Sullo smaltimento dei Dpi usati il Governo è stato chiamato a rispondere da una interrogazione parlamentare, a cui ha risposto la sottosegretaria di Stato al Ministero della Transizione ecologica Ilaria Fontana.

Interrogazione parlamentare al Governo a proposito dello smaltimento dei Dpi usati: ha risposto la sottosegretaria Ilaria Fontana, illustrando le iniziative per far fronte al problema.

La sottosegretaria di Stato al Ministero della Transizione Ecologica Ilaria Fontana, ha dunque risposto all’interrogazione presentata dalla deputata Rachele Silvestri (Fratelli d’Italia) sulle modalità di smaltimento dei Dpi usati, che è diventata una sorta di emergenza nell’emergenza, data la quantità dei dispositivi utilizzati.

Le linee guida ministeriali sono ancora in corso di redazione

Fontana ha spiegato che, per fare fronte a questo problema, l’articolo 229-bis del Decreto legge n. 34 del 2020, aveva previsto che il Ministero dell’Ambiente -oggi della Transizione ecologica- emanasse linee guida, sentiti Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e Iss (Istituto superiore di sanità), per l’individuazione delle modalità di raccolta dei dispositivi di protezione infividuale usati. Tali linee guida sono ancora in corso di redazione.

I criteri ambientali minimi

Ai sensi del Decreto legge n. 18 del 2020, inoltre, lo stesso Ministero ha il compito di definire specifici criteri ambientali minimi (Cam), in raccordo con il Ministero della Salute, al fine di prevenire la produzione dei rifiuti derivanti dall’uso di mascherine filtranti.

L’adozione del decreto ha lo scopo di promuovere, conformemente ai parametri di sicurezza e di tutela della salute definiti dalle disposizioni normative vigenti, una filiera di prodotti riutilizzabili più volte e confezionati, per quanto possibile, con materiali idonei al riciclo o biodegradabili. In particolare, i Cam relativi alle mascherine filtranti prevedono che le mascherine “di comunità”, ovvero destinate al personale non sanitario, siano riutilizzabili.

Il requisito di riutilizzabilità sarà obbligatorio per tutte le forniture pubbliche di mascherine di comunità. Allo stato attuale lo schema di decreto di definizione dei Cam ha già acquisito il parere del Ministero della Salute ed è in fase di perfezionamento per la successiva emanazione. (PB)