Vaccinare gli adolescenti contro il Coronavirus è necessario. Lo dice esplicitamente la Fimp, Federazione italiana medici pediatri, che ha elaborato un decalogo rivolto ai genitori per spiegare perché e quanto sia importante immunizzare contro Covid-19 chi sta nella fascia di età 12-16 anni, ora che è arrivata l’approvazione da parte delle autorità regolatorie.

Un decalogo della Federazione italiana medici pediatri invita i genitori a far vaccinare i propri figli adolescenti, spiegando in dieci sintetici punti perché è importante e urgente agire per proteggere loro e tutta la comunità.

Riassume così Paolo Biasci, presidente della Fimp: “Evitare una malattia pericolosa per sé e per gli altri, i rari decessi, i ricoveri per complicazioni, la sindrome Long-Covid, l’interruzione della frequenza scolastica e delle attività sociali, e poi contenere i contagi di parenti anziani e di compagni di scuola non vaccinati o non pienamente immunizzati, contribuire al controllo della pandemia e delle varianti del virus e infine creare consapevolezza dell’importanza che ciascuno faccia la propria parte anche tra gli adolescenti. Queste le nostre indicazioni per i genitori italiani che si accostano con mille domande alla vaccinazione dei loro figli adolescenti. Con l’immunizzazione dei ragazzi ci guadagna la loro salute, quella dei nonni e dell’intera comunità”.

D’altra parte, la Fimp denuncia i ritardi nell’attuazione della campagna vaccinale: “Abbiamo sottoscritto ormai già tre mesi fa un protocollo d’intesa, rispondendo prontamente all’appello del ministro Speranza e del generale Figliuolo -continua il presidente dei pediatri di famiglia- ma molte, troppe, Regioni sono ancora indietro sugli accordi attuativi. Il documento siglato ci permetterebbe inoltre di occuparci interamente del Piano nazionale di prevenzione vaccinale, liberando risorse nei servizi di prevenzione da dedicare ad altre attività. Noi non chiediamo altro che di poter vaccinare i nostri ragazzi. Solo così potremo garantire loro un ritorno a scuola in totale sicurezza e il recupero delle coperture vaccinali”.

Fimp: i minori si ammalano con la stessa incidenza degli adulti -pur con percentuali di gravità fortunatamente più basse- e rappresentano una potenziale fonte di diffusione del virus in tutti gli ambiti di vita frequentati.

Secondo Mattia Doria, segretario nazionale alle Attività scientifiche ed etiche della Fimp, “le nuove varianti emergono laddove i tassi di copertura vaccinale sono bassi. Ed è ormai dimostrato che i minori si ammalano con la stessa incidenza degli adulti -pur con percentuali di gravità fortunatamente più basse- e che rappresentano una potenziale fonte di diffusione del virus in tutti gli ambiti di vita frequentati: dai luoghi di aggregazione, alle palestre, alla scuola. Non va inoltre dimenticato l’impatto psicologico che il primo lockdown totale e il secondo a singhiozzo dell’inverno appena trascorso hanno avuto sui nostri ragazzi. Dobbiamo mettere in atto tutte le misure che ci permettano di evitare che accada ancora: la vaccinazione è una di queste misure. Tanto più vincente quanto più diffusa”.

Il decalogo della Fimp

Decalogo Fimp: vaccinare gli adolescenti