Il prontuario della diretta è tra i temi in discussione in Parlamento, grazie all’interrogazione presentata dal deputato, e responsabile della sanità di Fratelli d’Italia, Marcello Gemmato, e rivolta al ministro della Salute.

Il deputato Gemmato chiede al ministro della Salute Speranza se sia stata regolarmente effettuata la revisione annuale del Pht, il prontuario della diretta.

Gemmato ha presentato un’interrogazione al ministro della Salute sul Pht – Prontuario della distribuzione diretta, definito dall’allegato 2 dell’articolo 1 della Determinazione 29 ottobre 2004 dell’Aifa strumento per la distribuzione di farmaci “con forme alternative, per la presa in carico e la continuità assistenziale H (Ospedale) – T (Territorio)”.

Tale strumento risulta indirizzato a pazienti caratterizzati da “criticità diagnostica e terapeutica e dall’esigenza di un periodico follow-up con la struttura specialistica e da accessi programmati e periodici da parte del paziente”; “la lista dei farmaci inclusi nel Pht deve essere sottoposta a revisione periodica per garantirne l’aggiornamento quando vengono a mancare le motivazioni di inclusione del farmaco nel Pht”.

Secondo la legge, il prontuario della diretta deve essere aggiornato dall’Aifa con cadenza annuale, destinando i medicinali per i quali siano cessate le esigenze di controllo ricorrente da parte della struttura pubblica alla distribuzione in regime convenzionale attraverso le farmacie aperte al pubblico.

L’articolo 1, comma 426, della Legge n. 147 del 2013 dispone, inoltre, che il Pht sia aggiornato con cadenza annuale dall’Aifa, destinando i medicinali per i quali siano cessate le esigenze di controllo ricorrente da parte della struttura pubblica alla distribuzione in regime convenzionale attraverso le farmacie aperte al pubblico.

Con la sentenza n. 1973/2020, il Tar del Lazio ha sottolineato che “sono incompatibili con il sistema di Dpc -e devono conseguentemente essere tenuti fuori (o periodicamente rimossi) dal Pht e affidati al circuito di distribuzione ordinaria che passa attraverso la rete capillare delle farmacie territoriali- i medicinali per i quali le citate esigenze di controllo periodico da parte della struttura e del medico specialista non sussistono (oppure vengono a cessare)”.

Alla luce di tali considerazioni, Gemmato chiede al ministro della Salute se sia stata regolarmente effettuata la revisione annuale del Pht, così come disposto dall’articolo 1, comma 426, della Legge n. 147 del 2013, escludendo le classi per cui siano venute a mancare le motivazioni di inclusione e destinando la distribuzione delle stesse in regime convenzionale attraverso le farmacie aperte al pubblico e se intenda porre in essere iniziative di competenza volte alla pubblicazione di un report degli aggiornamenti annuali della lista Pht sul sito dell’Aifa. (PB)

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