Per farmaci e dispositivi medici esistono due documenti istituzionali che riguardano la governance e che attendono di essere applicati. A che punto siamo? La questione è giunta all’attenzione del Ministero della Salute con una interrogazione parlamentare di alcuni senatori di Liberi e Uguali.

Un’interrogazione parlamentare al ministro della Salute chiede a che punto sia l’applicazione dei documenti elaborati da Governo e Regioni in materia di governance di farmaci e dispositivi medici.

Nell’interrogazione rivolta al ministro della Salute, quindi, un gruppo di senatori di LeU (primo firmatario Vasco Errani) chiede a che punto sia l’applicazione dei documenti elaborati da Governo e Regioni in materia di governance di farmaci e dispositivi medici.

Nel dicembre 2018 e nel marzo 2019 -ricordano i senatori di Liberi e Uguali- sono stati presentati due documenti redatti dai gruppi di lavoro tecnico-scientifico congiunti tra Ministero della Salute e Regioni, il primo denominato “Documento in materia di governance farmaceutica” e il secondo “Documento in materia di governance dei dispositivi medici”.

Sui dispositivi medici più efficienza negli acquisti

Il documento relativo ai dispositivi medici si pone come obiettivi: la necessità di coordinare, in maniera organizzata, gli enti che si occupano dei dispositivi medici; come rendere gli acquisti dei dispositivi più efficienti per destinare le risorse risparmiate alle tecnologie innovative; il rafforzamento di vigilanza e controllo su come regolare un mercato, che, a differenza di quello dei farmaci, è un mercato libero in cui tutti i dispositivi che hanno un marchio CE possono entrare in Italia rendendo quindi necessarie indicazioni per il governo della spesa; la definizione di cluster omogenei di prodotto per acquisti in concorrenza; un monitoraggio più stringente dei prezzi, grazie anche alla fattura elettronica; l’impulso a gare centralizzate.

In tema di trasparenza, il documento auspica il “superamento delle relazioni esclusive tra produttori/distributori di dispositivi medici e singoli professionisti o strutture sanitarie”.

Revisione del prontuario farmaceutico e nuove responsabilità per l’Aifa

Il documento relativo alla governance farmaceutica prevede: la revisione del prontuario farmaceutico; dosi di medicinali personalizzate per perseguire l’appropriatezza; più informazione su generici e biosimilari; acquisti in concorrenza; nuove regole per payback e tetti di spesa; nuove responsabilità in capo all’Agenzia italiana del farmaco, in particolare conferendo una forte competenza in materia di valutazione all’innovazione. (PB)

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