Sulla pianta organica delle farmacie il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione Siciliana (Cga) ha emesso un’importante sentenza, che Federfarma segnala con la propria Circolare 408/2021 (disponibile sul sito nell’area dedicata), sottolineandone l’esito positivo per le farmacie.

Federfarma segnala l’esito positivo di un contenzioso amministrativo apertosi in Sicilia, a cui ha preso parte la stessa Federfarma per difendere princìpi cardine della pianta organica delle farmacie.

La vicenda di cui si è occupato il Cga Sicilia, con la sentenza n. 626 del 28 giugno 2021, aveva visto coinvolta la stessa Federfarma, intervenuta “per difendere princìpi cardine della pianta organica delle farmacie”.

Alcuni titolari di farmacia avevano contestato una delibera del Comune di Bagheria (Palermo) che modificava la pianta organica delle farmacie, riperimetrandone le rispettive sedi.

Commenta Federfarma che “il provvedimento appariva come l’ennesimo tentativo di intaccare l’istituto della pianta organica e i principi che la informano, veri e propri capisaldi dell’efficienza del servizio farmaceutico territoriale. Di qui, la decisione di Federfarma di intervenire”.

Il Cga (ribaltando la precedente sentenza di primo grado) ha condiviso i rilievi di Federfarma e dato ragione ai ricorrenti. Il testo integrale della sentenza è disponibile sul sito di Federfarma, allegato alla Circolare 408, che ne cita alcuni passaggi fondamentali, che riportiamo qui sotto.

I punti principali della sentenza del Cga della Sicilia

• “Ad ogni sede farmaceutica corrisponde uno ed un solo ambito territoriale, che costituisce il perimetro invalicabile della sede”.

• “Lo scopo della perimetrazione della zona di una sede farmaceutica, infatti, è quello di delimitare la libertà di scelta del farmacista, nel senso che questi è, in linea di massima e salvo eccezioni, libero di scegliere l’ubicazione del proprio esercizio, purché rimanga all’interno di quel perimetro (cfr. Cons. Stato, III, 22 maggio 2019, n. 3338)”.

• “La disciplina in tema di esercizi farmaceutici tende, in linea generale, a contemperare due esigenze, non sempre convergenti: quella alla organizzazione e funzionamento del servizio farmaceutico secondo modalità tali da garantire la sua conformazione a standard qualitativi adeguati, tenuto conto delle implicazioni che esso presenta rispetto alla tutela della salute degli utenti, da un lato, e quella dei titolari degli esercizi farmaceutici a perseguire idonei livelli di redditività nell’attività farmaceutica, nell’esercizio del diritto di iniziativa economica di cui essa costituisce espressione, dall’altro”.

• “La giurisprudenza riconosce la presenza di un’ampia discrezionalità amministrativa, che si sostanzia nella ricerca di una sintesi, espressione del bilanciamento di diversi interessi, pubblici e privati, e che tiene conto di una pluralità di fattori distinti, attinenti, ad esempio, alla popolazione, attuale e potenzialmente insediabile, alle vie ed ai mezzi di comunicazione esistenti ed a quant’altro possa incidere per la realizzazione di un’equa e capillare distribuzione di sedi farmaceutiche sul territorio”.