L’ecosistema healthcare italiano è stato analizzato da una indagine promossa dal Centro Studi del Consorzio Dafne, fondato nel 1991 da aziende farmaceutiche e distributori intermedi del farmaco, che festeggia quest’anno il suo trentennale.

Un’indagine del Consorzio Dafne fotografa l’ecosistema healthcare italiano, una filiera di circa 5.500 aziende che rappresentano il 4,5% del Pil nazionale.

L’indagine sul sistema italiano è stata realizzata nei primi mesi del 2021, partendo dai più recenti dati economici disponibili (quelli relativi al 2019) e analizzando varie fonti, pubbliche e private: associazioni di categoria, dati forniti dalla Pubblica amministrazione, dati di bilancio raccolti da specifiche banche dati. Per ogni azienda, sono stati analizzati i valori di fatturato e il numero di addetti degli ultimi tre anni.

Secondo il White paper del Consorzio Dafne, è possibile rappresentare la filiera healthcare italiana su quattro livelli: aziende, depositari, distributori e clienti (domicili, farmacie e ospedali), a cui si aggiungono i trasportatori specializzati che si occupano del trasporto primario.

La filiera -evidenzia la ricerca- “si compone di circa 5.500 aziende che, nel 2019, hanno generato un fatturato complessivo pari a circa 78 miliardi di euro, rappresentando il 4,5% del Prodotto interno lordo del Paese, pari a circa 1.724 miliardi di euro per l’anno 2019. Il 78% di questo dato è rappresentato dal segmento industria, il 18% dalla distribuzione intermedia (umana e veterinaria) mentre il restante 4% si suddivide tra depositari e trasportatori specializzati”.

Per quanto riguarda l’occupazione, gli addetti impiegati complessivamente nella filiera superano le 200.000 unità, l’1,6% del totale in Italia nel 2019 (circa 12,7 milioni).

Il Consorzio Dafne all’interno della filiera

Il White paper sottolinea il forte peso che il Consorzio Dafne ha nel quadro generale dell’ecosistema healthcare italiano: è “costituito da circa 740 realtà che generano il 65% del fatturato complessivo della filiera healthcare italiana”. Inoltre, “analizzando i soli consorziati, che alla data dello studio erano 190, emerge un fatturato complessivo superiore a 40 miliardi di euro”, in sostanza “circa il 50% del fatturato complessivo dell’ecosistema healthcare”.

Nel Consorzio Dafne il settore più presente è la distribuzione intermedia: in Dafne opera infatti “oltre il 65% dei distributori italiani, che realizzano circa il 90% del fatturato complessivo del segmento”. Nell’insieme impiega 47.500 addetti. L’ecosistema “esteso” del Consorzio coinvolge inoltre altre 550 realtà non consorziate.

Consorzio Dafne è presente in tutte le regioni italiane (salvo Valle d’Aosta e Molise). La Lombardia ha la maggiore concentrazione di aziende: 240, che generano oltre il 50% del fatturato complessivo dell’ecosistema del Consorzio. Seguono Lazio, con 80 realtà consorziate, Campania, con 50 aziende, Toscana e Sicilia, entrambe con 40.