Sull’obbligo vaccinale per i sanitari è intervenuto il Ministero della Salute con una propria nota interpretativa su che cosa prevedono le norme in caso di inosservanza. Il fenomeno riguarda ancora diversi operatori della sanità e ha spinto recentemente il ministro Roberto Speranza a sottolineare che la norma deve assolutamente essere rispettata. La nota di chiarimento del Ministero è oggetto della Circolare di Federfarma 419/2021 (consultabile sul sito nell’area riservata).

Una nota del Ministero della Salute fornisce chiarimenti riguardo all’inosservanza dell’obbligo vaccinale per i sanitari.

Secondo la legge oggi in vigore, la vaccinazione anti-Covid-19 è obbligatoria per gli operatori sanitari “che svolgono attività presso strutture sanitarie, sociosanitarie, farmacie e studi professionali” , “a meno di specifiche condizioni cliniche documentate”. Quindi, “la vaccinazione costituisce requisito essenziale all’esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative rese dai soggetti obbligati”. In caso di inosservanza non giustificata da accertate motivazioni di salute, scatta la sospensione.

Il Ministero ha voluto chiarire in proposito quali siano gli adempimenti previsti per le Asl e per gli Ordini professionali.

Nella nota si ricorda infatti che le norma “pone a carico dell’Asl l’onere di dare immediata comunicazione scritta dell’atto di accertamento della inosservanza dell’obbligo vaccinale all’interessato, al datore di lavoro e all’Ordine professionale di appartenenza”.

L’accertamento “determina la sospensione dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da Sars-CoV-2”.

Che cosa deve poi fare l’Ordine professionale interessato dal caso? Il Ministero precisa che l’attività posta in capo all’Ordine “consiste in un mero onere informativo, ovverossia la comunicazione all’interessato, previa presa d’atto da parte dell’Ordine medesimo, della sospensione derivante ex lege dall’atto di accertamento dell’Asl”.

Come sottolinea la Circolare Federfarma 419 (a cui si rimanda per maggiori particolari sull’argomento), “la sospensione disposta dalla Asl e comunicata all’interessato dall’Ordine perdurerà fino all’assolvimento dell’obbligo vaccinale o, comunque, non oltre il 31 dicembre 2021”.