Un possibile trattamento anti-Covid è all’esame della Agenzia europea per i medicinali. Ema ha infatto emesso un comunicato (datato 19/7 e disponibile sul sito dell’Aifa) in cui informa di avere avviato la valutazione di Kineret per il trattamento di pazienti adulti con Covid-19 a maggiore rischio di insufficienza respiratoria severa.

L’Agenzia europea per i medicinali ha avviato la valutazione di Kineret per il trattamento di pazienti adulti con Covid-19 a maggiore rischio di insufficienza respiratoria severa.

L’Agenzia informa infatti di avere avviato “la valutazione della domanda di estensione d’uso di Kineret (Anakinra) per includere il trattamento della malattia da coronavirus 2019 (Covid-19) in pazienti adulti con polmonite, a rischio di sviluppare un’insufficienza respiratoria severa (incapacità dei polmoni di funzionare correttamente)”.

Che cos’è Kineret?

Kineret -spiega l’Ema- “è un immunosoppressore (un medicinale che riduce l’attività del sistema immunitario) ed è attualmente autorizzato per trattare una serie di condizioni infiammatorie. Il principio attivo, Anakinra, blocca l’attività dell’interleuchina 1, un messaggero chimico coinvolto nei processi immunitari che portano all’infiammazione. Si pensa che ciò potrebbe anche contribuire a ridurre l’infiammazione e i danni ai tessuti associati a Covid-19”.

Kineret è autorizzato nell’Unione europea dal marzo 2002. Maggiori informazioni sul medicinale sono disponibili sul sito dell’Ema.

L’esito della valutazione è previsto per ottobre 2021

Per comprendere se si tratti di un possibile trattamento anti-Covid e per quali pazienti possa eventualmente essere indicato, ora il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Ema valuterà i dati presentati nell’ambito della domanda “per stabilire se raccomandare o meno l’estensione di indicazione. I dati presentati includono i risultati di due studi clinici in corso riguardanti la sicurezza e l’efficacia del medicinale in pazienti adulti con Covid-19 ricoverati in ospedale”.

Il parere del Comitato sarà poi trasmesso alla Commissione europea, che adotterà una decisione finale giuridicamente vincolante e applicabile in tutti gli Stati membri dell’Unione europea.

L’esito della valutazione è previsto per ottobre, a meno che non siano necessarie informazioni supplementari.

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