Il rapporto tra gli italiani e la salute è certo cambiato con l’arrivo imprevisto e brutale del Coronavirus. Che il 77% dei cittadini abbia subìto un impatto sul proprio benessere generale e mentale in seguito al Covid-19 è quindi più che naturale, dati peso e durata della pandemia. Anzi, viene da stupirsi che la percentuale non sia addirittura superiore.

Il 7° Stada Health Report, presentato ieri a Milano, ha fotografato l’impatto della pandemia sulla popolazione di 15 Paesi d’Europa, tra cui il nostro: per quanto riguarda il rapporto tra gli italiani e la salute, il 77% dei cittadini afferma che Covid-19 ha avuto un impatto sul proprio benessere generale e mentale, ma quasi la metà ha saputo reagire e resistere.

Quel che più conta è constatare che quasi la metà degli italiani (47%) si è dimostrata resiliente, in grado cioè di reagire e soprattutto disponibile a migliorare il proprio atteggiamento nei riguardi di salute e prevenzione.

È quanto emerge dall’indagine Stada Health Report 2021, settima edizione, presentata ieri a Milano e realizzata da Kantar Health tra marzo e aprile 2021, con un sondaggio su 30.000 cittadini di 15 Paesi europei, tra cui 2.000 italiani.

Ed è soprattutto sui dati italiani che si è dibattuto nel corso di una conferenza stampa, con interventi di autorevoli rappresentanti di medici e farmacisti, tra cui i presidenti di Fofi, Federfarma e Fenagifar, il vicesegretario della Fimmg, il presidente della Simg e il segretario di Cittadinanzattiva, oltre al direttore di Kantar Health Italy e al general manager e managing director di EG Stada Group, Salvatore Butti.

Focus sull’Italia: cambiamenti, preoccupazioni, vecchie e nuove abitudini

Per capire meglio che cosa è cambiato nella relazione tra gli italiani e la salute guardiamo più da vicino i dati sullo stile di vita maturato dalla popolazione con la pandemia.

  • Il 47% si dichiara desideroso di adottare uno stile di vita più sano, in particolare più attento all’alimentazione e all’acquisto di cibi freschi e di qualità, più disponibile a rafforzare il sistema immunitario (37%), utilizzando vitamine e integratori alimentari e seguendo corsi di fitness online (21%).
  • Per quanto riguarda i farmaci, il 54% dimostra attenzione al foglietto illustrativo, il 48% consulta il medico ed è aumentata la considerazione per il farmacista (dal 31% dell’anno scorso all’attuale 37%).
  • Il 43% afferma di non avere cambiato abitudini sull’utilizzo di farmaci e integratori e il 56% di non aver avuto problemi nel seguire l’usuale terapia. La farmacia risulta poi il canale preferito per l’acquisto dei farmaci senza ricetta (42%), mentre soltanto il 27% cita l’acquisto di medicinali online. Il 73% degli intervistati, infatti, dichiara di preferire il contatto diretto con il professionista.
  • Tra le principali preoccupazioni riscontrate, la paura più ricorrente rimane il timore di contrarre il Covid-19 (53% degli intervistati), seguita dalle incertezze per il futuro (41%), in particolare perdita o riduzione del lavoro, dall’impossibilità d’incontrare familiari e amici (34%) e dalla solitudine (33%).
  • Significativi sono poi i dati sulla salute mentale: il 33% degli intervistati dichiara di essere più ansioso di prima.
  • Per quanto poi riguarda visite mediche e assistenza sanitaria, il 48% degli intervistati afferma di non aver modificato le proprie abitudini (così come il 56% dei malati cronici), contro un 30% che dichiara, invece, di aver cancellato o rimandato check-up di prevenzione e un 13% che ha preferito consultare il medico per telefono oppure online.
  • Un 29% dichiara di trovare le app sulla salute del tutto inutili e un 29% afferma di essere propenso in futuro a consultare il medico via web.

“Abbiamo cercato di fornire -ha concluso Salvatore Butti- una fotografia più esauriente possibile del sentiment degli italiani circa il loro rapporto con la salute, in un periodo storico particolarmente complesso e difficile, che ha profondamente segnato la vita di tutti noi. Da sempre ci poniamo in ascolto delle esigenze di salute della collettività, in stretta sinergia con medici e farmacisti, perseguendo la nostra missione, cioè avere sempre cura della salute e del benessere della gente”.

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