Sulla vaccinazione antinfluenzale il Pgeu invita le autorità sanitarie europee, nazionali e regionali a rafforzare la collaborazione con i farmacisti di comunità e le organizzazioni di categoria: per contribuire ad aumentare la fiducia nei vaccini e per somministrare il vaccino antinfluenzale attraverso la rete capillare delle farmacie.

Appello del Pgeu alle autorità politiche e sanitarie d’Europa: sulla vaccinazione antinfluenzale rafforzare la collaborazione con i farmacisti e consentire la somministrazione del vaccino nelle farmacie.

Questo è l’appello della “Call to action” stilata nel corso dell’ultimo incontro del Pharmaceutical Group of European Union (Pgeu). I farmacisti europei ricordano come l’approssimarsi dell’influenza stagionale e la persistenza del Covid-19 in Europa, rappresenteranno un’altra sfida significativa per i sistemi sanitari europei. Integrare le farmacie di comunità nelle strategie nazionali di vaccinazione antinfluenzale potrebbe risultare essenziale.

“È un tema di grande rilievo -sottolinea Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma, e presidente eletto del Pgeu per il 2022- perché la campagna antinfluenzale può prevenire un pericolo latente: infatti, il virus influenzale quest’anno potrebbe essere più aggressivo del solito, proprio perché la scorsa stagione ha circolato poco a causa del diffuso utilizzo delle mascherine. È, quindi, fondamentale che le farmacie possano assicurare una giusta collaborazione con gli stati membri dell’Unione europea per le vaccinazioni antinfluenzali”.

Le richieste dei farmacisti europei si possono riassumere in 3 punti:

  • assicurare una corretta diffusione della vaccinazione antinfluenzale, dando la possibilità a tutti di sviluppare campagne di formazione e coinvolgere in maniera strutturale tutti i professionisti sanitari, tra i quali i farmacisti
  • rafforzare la collaborazione con i farmacisti di comunità e le organizzazioni farmaceutiche come partner chiave per contribuire ad aumentare la fiducia nei vaccini, convincendo gli indecisi
  • assicurare un accesso rapido e facile alla popolazione da vaccinare (“E la farmacia sicuramente rappresenta un luogo nel quale l’accesso è più agevole”, sottolinea Tobia).

In 7 Paesi europei, tra i quali l’Italia, è già possibile somministrare in farmacia il vaccino anti-Covid e “questo ci dà un vantaggio affinché anche nel nostro Paese le farmacie possano somministrare la vaccinazione antinfluenzale”, dichiara il segretario nazionale di Federfarma.

In otto Paesi d’Europa è consentita la somministrazione in farmacia dei vaccini antinfluenzali: Danimarca, Francia, Grecia, Irlanda, Norvegia, Portogallo, Regno Unito e Svizzera.

Sono già 8 i Paesi europei (Danimarca, Francia, Grecia, Irlanda, Norvegia, Portogallo, Regno Unito e Svizzera) nei quali è consentita la somministrazione in farmacia dei vaccini antinfluenzali. È stato dimostrato che questo servizio offerto dalle farmacie contribuisce ad aumentare il numero dei vaccinati. Molte persone che non avevano mai aderito alle campagne vaccinali contro l’influenza, grazie alle farmacie e alla fiducia che ripongono nel proprio farmacista, hanno deciso di vaccinarsi.

L’auspicio del presidente del Pgeu Roberto Tobia (segretario di Federfarma) è che “presto anche in Italia la possibilità di vaccinare in farmacia contro l’influenza diventi realtà”.

In Francia, i farmacisti di comunità hanno vaccinato più di 3,7 milioni di persone contro l’influenza tra la metà di ottobre 2020 e l’inizio di gennaio 2021, il che significa che una vaccinazione antinfluenzale su tre è stata eseguita dai farmacisti di comunità. L’auspicio di Tobia è che “presto anche in Italia la possibilità di vaccinare in farmacia contro l’influenza diventi realtà”. (ML)

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