Vaccini antinfluenza somministrabili in farmacia: lo prevede il Decreto legge “Green Pass”, approvato prima alla Camera e poi al Senato.

Il Decreto Green Pass approvato da Camera e Senato prevede che i vaccini antinfluenza possano essere somministrati anche nelle farmacie per la stagione 2021-2022.

“Al fine di rafforzare la prossimità e la tempestività dei servizi di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2021/2022 e di assicurarne il coordinamento con la campagna vaccinale contro il Sars-CoV-2, il Ministero della Salute, sentiti il Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19 e la Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ai sensi dell’articolo 3 del Decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, definisce, tramite apposito protocollo d’intesa stipulato con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative delle farmacie, le procedure e le condizioni nel rispetto delle quali i farmacisti delle farmacie aperte al pubblico, a seguito del superamento di specifico corso organizzato dall’Istituto superiore di sanità, concorrono alla campagna vaccinale antinfluenzale per la stagione 2021/2022 nei confronti dei soggetti di età non inferiore a diciotto anni. La remunerazione del servizio erogato dalle farmacie ai sensi del presente comma è definita dal citato protocollo d’intesa a valere sulle risorse del fabbisogno sanitario nazionale standard”.

Così recita l’emendamento approvato dalla XII Commissione Affari sociali della Camera al Decreto legge n. 105/2021 (cosiddetto “Dl Green Pass”), primo firmatario il vicepresidente della Camera nonché presidente della Fofi Andrea Mandelli (FI). Hanno sottoscritto l’emendamento deputati di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia.

Il decreto, con questa modifica, ha avuto poi anche l’approvazione del Senato.

La modifica introdotta dal Dl Green Pass sui vaccini in farmacia non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

L’importante modifica normativa, come ha certificato la Commissione Bilancio della Camera, non comporta nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Infatti, la vaccinazione antinfluenzale è già ricompresa nei livelli essenziali di assistenza che trovano copertura nel fabbisogno sanitario nazionale standard.

L’invarianza di spesa sarà assicurata, in particolare, dal fatto che alle farmacie, nell’ambito del predetto protocollo, verrà riconosciuto un compenso equivalente a quello attualmente corrisposto ai medici di medicina generale, pari a 6,16 euro per somministrazione, determinandosi in tal modo, sotto il profilo della spesa, una mera traslazione degli oneri dai medici di medicina generale alle farmacie.

L’Iss appronterà un corso specifico sui vaccini antinfluenza in farmacia, analogo a quello predisposto per la vaccinazione anti-Covid.

In secondo luogo, l’Istituto superiore di sanità provvederà all’organizzazione dello specifico corso previsto dalla norma con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, trattandosi di corso del tutto analogo a quello già previsto per i vaccini per l’infezione da Sars-CoV-2 dall’articolo 1, comma 465, della Legge n. 178 del 2020 (Legge di Bilancio per il 2021), che già ne ha stabilito l’organizzazione ad invarianza di spesa.

Infine, l’adeguamento dell’Anagrafe nazionale vaccini consisterà esclusivamente nell’aggiornamento delle specifiche funzionali per l’adeguamento del codice erogatore che dovrà riportare il codice identificativo della farmacia anziché quello della Asl di riferimento territoriale della farmacia medesima, cui si provvederà con le risorse previste dall’Accordo Quadro avente a oggetto i Servizi applicativi e di gestione del Sistema informativo sanitario nazionale. (PB)

Del tema abbiamo recentemente parlato qui.