Si chiama Hera la nuova autorità europea per la gestione delle emergenze sanitarie. Lo scorso 16 settembre la Commissione europea ne ha annunciato ufficialmente la nascita: l’agenzia Hera, Health Emergency preparedness and Response Authority, è stata concepita per prevenire, individuare e rispondere rapidamente alle emergenze sanitarie.

Hera, Health Emergency preparedness and Response Authority, è la nuova autorità europea concepita per rispondere rapidamente alle emergenze sanitarie.

Hera anticiperà le minacce di potenziali crisi sanitarie attraverso la raccolta di informazioni e la costruzione delle necessarie risposte attraverso lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di medicinali, vaccini e altre contromisure mediche, come guanti e maschere, che sono spesso mancate durante la prima fase della risposta al coronavirus.

Per una Unione europea della salute

L’agenzia Hera è dunque un pilastro chiave dell’Unione europea della salute, come annunciato dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso sullo Stato dell’Unione tenutosi lo scorso 15 settembre: “Hera è un altro tassello di un’Unione della salute più forte e un importante passo avanti per la nostra preparazione alle crisi. Con Hera, noi ci assicureremo di avere le attrezzature mediche di cui abbiamo bisogno per proteggere i nostri cittadini dalle future minacce per la salute“.

Prima di una crisi sanitaria, nella “fase di preparazione”, la nuova agenzia lavorerà a stretto contatto con altre agenzie sanitarie nazionali e dell’Unione, con l’industria e i partner internazionali per migliorare la capacità di reazione alle emergenze sanitarie. Effettuerà valutazioni delle minacce e raccolta di informazioni, svilupperà modelli per prevedere nuovi focolai e colmerà possibili lacune nella fornitura di contromisure mediche.

Sostegno alla ricerca

Hera sosterrà anche la ricerca e l’innovazione per lo sviluppo di nuove misure mediche, anche attraverso reti di sperimentazione clinica in tutta l’Unione e piattaforme per la rapida condivisione dei dati.

Basandosi sul lavoro fatto dalla task force per la produzione industriale dei vaccini Covid, l’agenzia stabilirà uno stretto dialogo con l’industria per l’elaborazione di una strategia a lungo termine per aumentare la capacità produttiva e gli investimenti, nonché per accrescere la capacità di stoccaggio al fine di evitare carenze e strozzature nella logistica.

Operazioni e misure di emergenza

Durante una crisi sanitaria Hera può passare rapidamente alle operazioni di emergenza, che prevedono un rapido processo decisionale e l’attivazione di misure di emergenza, sotto la guida di un Consiglio di crisi sanitaria di alto livello.

Attiverà inoltre finanziamenti di emergenza e lancerà meccanismi per il monitoraggio, lo sviluppo mirato, l’approvvigionamento e l’acquisto di contromisure mediche e materie prime. Sarà anche potenziata la produzione europea e sarà stabilito un inventario degli impianti di produzione, delle materie prime, dei materiali di consumo, delle attrezzature e delle infrastrutture al fine di avere una chiara visione d’insieme delle capacità dell’Unione europea.

Un budget di sei miliardi

Le attività di Hera possono contare su un budget di 6 miliardi di euro dell’attuale quadro finanziario pluriennale per il periodo 2022-2027. Altri programmi della Ue come il Recovery and Resilience Facility, React-EU, i fondi di coesione e il programma InvestEU all’interno dell’Ue contribuiranno anche a sostenere la resilienza dei sistemi sanitari, per un sostegno totale pari a quasi 30 miliardi di euro.

Le lezioni imparate dalla crisi pandemica

Stella Kyriakides, commissaria per la salute e la sicurezza alimentare ha affermato che “Hera è un elemento cruciale di una forte Unione europea della salute. Con Hera saremo in grado di anticipare le minacce che si presenteranno all’orizzonte, di coordinare le nostre azioni per rispondere in modo tempestivo attraverso lo sviluppo, l’approvvigionamento e la distribuzione di contromisure mediche critiche a livello Ue. Si tratta di una struttura di sicurezza sanitaria unica che ci permette di essere all’avanguardia. La sicurezza sanitaria sta diventando un sforzo collettivo nell’Ue. Dopo quasi due anni di una pandemia devastante, Hera è un simbolo di cambio di mentalità sulla politica sanitaria […] è quando agiamo insieme che siamo più forti e in grado di fare una vera differenza per la sicurezza sanitaria dei nostri cittadini“.

In merito si è espresso anche Thierry Breton, commissario per il mercato interno: “Con Hera traiamo le lezioni imparate dalla crisi: non possiamo garantire la salute dei nostri cittadini senza una capacità industriale nell’Ue e senza catene di approvvigionamento ben funzionanti. Siamo riusciti a migliorare la produzione del vaccino Covid-19 in tempo record, per l’Europa e il resto del mondo. Ma dobbiamo essere meglio preparati per crisi sanitarie future. Hera stabilirà nuove capacità di produzione adattabili e catene di approvvigionamento sicure per aiutare l’Europa a reagire velocemente quando necessario“. (EP)

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