Sul preoccupante problema della carenza di medici e personale sanitario il Ministero della Salute ha deciso di prendere iniziative mirate, che sono state presentate alla Camera, in XII Commissione.

In XII Commissione Affari sociali della Camera il Governo ha presentato interventi e iniziative del Ministero della Salute per contrastare la carenza di medici e personale sanitario.

Deborah Bergamini, sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, ha risposto in XII Commissione Affari sociali della Camera a un’interrogazione della deputata Fabiola Bologna (Coraggio Italia), che chiedeva al Ministero della Salute di adottare urgentemente iniziative per sopperire alla carenza di medici e personale sanitario su tutto il territorio nazionale, valutando l’opportunità dell’apertura di un tavolo di lavoro con i rappresentanti delle professioni sanitarie, volto a concordare soluzioni condivise, nel rispetto del percorso formativo specifico e delle abilitazioni. Anche in vista degli investimenti da finanziare indicati dal Pnrr per una migliore qualità del servizio.

Le scuole di formazione medico-specialistica

Da parte sua, Bergamini ha risposto, sottolineando come, in questi ultimi anni, il Ministero della Salute abbia posto in essere una serie di interventi per incrementare le risorse destinate ai contratti per l’accesso alle scuole di formazione medico-specialistica.

Nuovi contratti grazie al Pnrr

Inoltre, con l’investimento 2.2 “Sviluppo delle competenze tecniche, professionali, digitali e manageriali”, inserito nella Missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), è in agenda il finanziamento di ulteriori 4.200 contratti per 5 anni a partire dall’anno accademico 2020-2021.

Per tale anno accademico, ai 13.200 contratti finanziati con risorse statali se ne aggiungono 4.200 finanziati dal Pnrr, per un totale di 17.400 contratti di formazione specialistica, ossia 4.000 contratti in più rispetto all’anno precedente.

Il problema della medicina generale

Analogamente, da anni è all’attenzione del Ministero la questione relativa alla futura carenza di medici di medicina generale, legata all’età anagrafica. Al riguardo il numero di borse disponibili per l’accesso al relativo corso, nel triennio formativo 2018-2021, ha registrato un raddoppio rispetto al precedente.

Inoltre, il Decreto Rilancio ha disposto l’accantonamento di ulteriori 20 milioni di euro dal 2021 per attivare ulteriori borse di studio per i medici che partecipano ai corsi di formazione in medicina generale.

L’articolo 12 del Decreto Calabria ha previsto che fino al 31 dicembre 2021 i laureati in medicina abilitati all’esercizio professionale, già idonei al concorso di ammissione al corso di formazione in medicina generale e titolari di incarichi a tempo determinato, possono accedere, in soprannumero, al corso di formazione in medicina generale tramite graduatoria riservata, senza borsa di studio.

Il concorso per l’accesso al primo anno di corso del triennio 2020/2023 si è svolto il 28 aprile 2021 e i posti messi a bando dalle Regioni risultano 1.332, a cui si aggiungono 714 posti assegnati in virtù del Decreto Calabria.

Monitoraggio costante

È dunque massima l’attenzione riservata alla tematica in questione dal Ministero della Salute, che anche nei prossimi mesi continuerà a monitorare la situazione e ad assumere tutte le iniziative necessarie a superare in via strutturale la situazione di carenza di medici e di personale sanitario. (PB)

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