I giudizi degli italiani sulla vaccinazione anti-Covid suggeriscono che una larga parte della popolazione abbia fiducia nel vaccino. Questo emerge da un’indagine svolta dall’istituto specializzato Swg, che indica forti maggioranze convinte dell’efficacia del vaccino e favorevoli anche alla sua obbligatorietà (se ne parla anche sul numero di ottobre di “Farmamese”, a breve in uscita).

Secondo una ricerca di Swg, l’84% dei cittadini italiani vaccinati si sente protetto dalla vaccinazione anti-Covid.

Swg ha intervistato un campione di persone che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino e ha chiesto loro se si sentano protetti. Risulta che il 70% degli intervistati si sente “abbastanza protetto”, e la percentuale sale all’84% se aggiungiamo il 14% di persone che si ritiene “molto protetto”. Solamente una ridotta minoranza (15%) non è d’accordo, e non si sente sufficientemente difeso.

La stessa percentuale di soddisfatti (84%) sarebbe disposta a ricevere la terza dose, però la maggior parte (61%) solamente se proprio necessario, mentre il 23% la vorrebbe fare il prima possibile. Il 14% è invece del tutto contrario.

Maggioranza a favore dell’obbligo di vaccinazione anti-Covid

E per quanto riguarda l’ipotesi di rendere il vaccino obbligatorio per tutti? Due terzi circa si dichiarano favorevoli, mentre poco meno di un quarto è contrario e una piccola parte non si sente di esprimere opinioni in merito. (In tema di obbligo vaccinale, si veda sul nostro sito qui).

vaccinazione obbligatoria

Fonte. Radar-SWG

No-vax e No green pass

Interessante anche analizzare le opinioni sul comportamento dei “No-vax” e di chi è contrario al “green pass”. Rispetto alle violenze verbali e fisiche nei confronti del personale sanitario, la metà degli intervistati li giudica “casi isolati, causati da personaggi violenti e aggressivi”, ma un 40% ritiene che “siano espressione della tensione sociale causata dalle decisioni del governo e dal modo di comunicare dei media”.

Gli stati d’animo di fronte alla pandemia

Più in generale, gli stati d’animo verso la pandemia registrati dall’indagine dimostrano come la metà degli italiani si senta incerta, anche se poco più di un terzo dichiara di nutrire speranza.

Circa un quarto poi esprime rabbia e teme il rischio di vulnerabilità, mentre con la stessa percentuale (19%) si registrano sentimenti contrapposti come tristezza e fiducia. Seguono poi rassegnazione, paura, angoscia e noia, stati d’animo ben lontani dalla gioia di vivere di una società sana.