Il 12 ottobre è la Giornata mondiale delle malattie reumatiche e per l’occasione Apmarr (Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare) ha lanciato la quinta edizione della campagna #diamoduemani21, in partnership con Federfarma. Le malattie reumatiche colpiscono oggi 5 milioni di italiani, 700mila dei quali soffrono di forme severe o invalidanti.

Parte la campagna di sensibilizzazione sulle malattie reumatiche “#diamoduemani21”, promossa da Apmarr, in partnership con Federfarma, in occasione della Giornata mondiale delle malattie reumatologiche del 12 ottobre.

Così commenta Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma, la collaborazione con Apmarr in occasione della Giornata mondiale delle malattie reumatiche e il ruolo che le farmacie possono svolgere: “Le farmacie e i farmacisti, con la loro prossimità e professionalità, possono essere dei validi alleati ai quali tutti i cittadini e in particolare i malati affetti da patologie reumatologiche e rare possono rivolgersi per ricevere un concreto supporto nella gestione della malattia”.

Il ruolo delle farmacie a favore dei pazienti

“La farmacia è presente su tutto il territorio e consente un rapido e facile accesso a un’ampia gamma di servizi sanitari -continua Tobia- Un esempio di come la rete delle farmacie possa supportare le persone con patologie reumatologiche e rare è la possibilità, attraverso la distribuzione per conto, di rendere disponibili, direttamente, nella farmacia più vicina al domicilio del paziente, i medicinali di cui ha bisogno, evitando spostamenti per raggiungere la struttura sanitaria pubblica, spesso distante e aperta in orari limitati. In questo modo il farmacista può svolgere al meglio il suo ruolo di dispensatore professionale del farmaco e monitorare attivamente l’aderenza alla terapia da parte del paziente”.

E il contributo dei farmacisti sul territorio può essere veramente prezioso in un campo in cui proprio l’assistenza territoriale ai pazienti affetti da malattie reumatologiche si presenta gravemente carente.

Assistenza territoriale gravemente carente

In questi giorni è stata infatti presentata la 1° Indagine nazionale sull’assistenza territoriale Integrata (Ati) in reumatologia, condotta dall’Osservatorio Apmarr in collaborazione con EngageMinds HUB, centro di ricerca in psicologia dei consumi e della salute dell’Università Cattolica di Milano.

I risultati dell’inchiesta fotografano una situazione del tutto insoddisfacente. Li espone così la presidente di Apmarr Antonella Celano: “Una persona con patologie reumatologiche su due, nell’ultimo anno, non è mai riuscita a usufruire dei servizi di assistenza e cura sul territorio e sette persone su dieci non sono mai state contattate dal mmg e dallo specialista per poter fare una visita di controllo. Una persona su tre non ha avuto accesso a un ambulatorio specialistico vicino a casa e 4 persone su 10 denunciano i lunghi tempi di attesa per poter essere visitate da uno specialista. Le visite a domicilio di mmg e specialisti sono risultate impossibili per il 70% dei malati reumatici e nel 43% dei casi, per loro, non è stato possibile scegliere lo specialista dal quale farsi visitare”.

Sono dati allarmanti che fanno dire a Celano che “l’Assistenza territoriale integrata per gli oltre cinque milioni di italiani con patologie reumatologiche, di cui oltre 700.000 colpite in forma severa e invalidante, oggi non esiste e ha bisogno di un robusto intervento migliorativo”.

Secondo Celano, “occorre però adattare il nuovo modello di assistenza territoriale in base ai livelli di engagement del paziente, cioè al suo livello di coinvolgimento attivo nel proprio progetto terapeutico. Ciò che occorre potenziare è la cosiddetta “sanità d’iniziativa”, quella che va verso il cittadino e non lo aspetta in ospedale, con nuovi processi e piattaforme codificate e omogenee per le reti reumatologiche, usando le ingenti risorse messe a disposizione dalla Missione 6 Salute del Pnrr”.

La campagna di sensibilizzazione di Apmarr

L’attività di sensibilizzazione promossa da Apmar ha per fine “aumentare il patient engagement e costruire una vera alleanza tra i pazienti e tutto l’ecosistema della reumatologia”, perché “i cittadini vanno adeguatamente informati e formati sugli impatti di una patologia reumatologica”.

Iniziativa centrale della campagna #diamoduemani21 di Apmarr è lo spot ideato e prodotto dall’agenzia creativa Lorenzo Marini Group, dedicato alle patologie reumatologiche.

Il video dello spot passerà on line sui principali siti dei quotidiani e dei settimanali nazionali, sui circuiti televisivi di 14 aeroporti italiani (Catania, Bergamo, Bologna, Genova, Milano Linate, Milano Malpensa, Napoli, Reggio Calabria, Roma Fiumicino, Torino, Trapani, Venezia, Verona e Palermo), delle linee metropolitane di Milano, Roma e Brescia, degli autobus di Milano e delle grandi stazioni ferroviarie di Milano Centrale, Roma Termini e Roma Tiburtina, sui led wall ai Bastioni di Porta Volta e di Lorenteggio a Milano, su banner adv sui siti di informazione specializzati e nelle prossime settimane atterrerà su tutti i media.

La campagna Apmarr di informazione e sensibilizzazione sulle patologie reumatologiche “#diamoduemani21” ha avuto il patrocinio dalla Camera dei Deputati, dall’Istituto superiore di sanità, dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), dalla Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi), dalla Fofi, da Federfarma, dal Consiglio nazionale ordine psicologi (Cnop), dalla Società italiana di reumatologia (Sir), dal Collegio reumatologi italiani (Crei), dal Gruppo italiano di studio sulla early arthritis Gisea/Oeg, dalla Società italiana di gastroreumatologia (Sigr), dalla Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg), dalla Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg), dalla Società italiana di farmacia ospedaliera (Sifo), da Federsanità Anci, dalla Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), da Farmindustria e da Egualia.