Crescono le richieste di test rapidi antigenici in farmacia: un forte impulso alla domanda da parte dei cittadini è stato dato dalle più recenti norme relative all’obbligo di presentazione del green pass nei luoghi di lavoro pubblici e privati dal 15 ottobre.

Questa crescita esponenziale delle richieste di test ha certo generato criticità nell’attività quotidiana dei farmacisti, che però continuano, come hanno sempre fatto, ad assicurare il massimo servizio al cittadino. Federfarma ha voluto intervenire per ringraziare e incoraggiare i colleghi impegnati in questo ulteriore sforzo con la Circolare 552/2021 dedicata proprio a questo tema (disponibile, come sempre, sul sito nell’area riservata).

Federfarma ringrazia i colleghi “per la dedizione e la professionalità dimostrate” in tutti questi mesi e li incoraggia a sostenere l’ulteriore sforzo imposto dalla crescita esponenziale delle richieste di test rapidi antigenici in farmacia.

Federfarma constata che le norme sull’obbligo di green pass per i lavoratori del comparto pubblico e privato, “stanno in queste ore comportando uno sforzo eccezionale da parte dell’intera rete delle farmacie territoriali, cui questa Federazione rivolge un incondizionato ringraziamento per la dedizione e la professionalità dimostrate”.

“Non può tacersi, tuttavia -prosegue la circolare- che la diffusione di notizie riguardanti l’impossibilità, da parte delle farmacie associate, di soddisfare le crescenti richieste dei cittadini e la correlata difficoltà di assolvere agli indispensabili compiti di assistenza sanitaria, fanno emergere evidenti profili di criticità ancor più acuiti dal clima di tensione sociale che si è registrato negli ultimi giorni”.

Il ruolo fondamentale svolto dalle farmacie italiane

“Si chiede quindi di compiere un ulteriore eccezionale sforzo per ribadire ai decisori pubblici e ancora più alla cittadinanza il ruolo fondamentale svolto dalle farmacie italiane per garantire i servizi indispensabili per battere definitivamente il Covid-19”.

Farmacia italiana primo presidio sanitario territoriale

“Pur comprendendo le difficoltà che ormai da mesi caratterizzano il lavoro quotidiano delle farmacie, occorre evidenziare che qualsiasi segnale di cedimento, in questo particolare frangente, renderebbe vani gli sforzi compiuti per accreditare la farmacia italiana quale primo presidio sanitario territoriale, prestando il fianco a rivendicazioni e facili polemiche provenienti da quei soggetti che hanno sempre cercato di negare l’impegno della categoria e che sono pronti a rivendicare spazi e attività finora riservati alla farmacia italiana”.

“Si rinnova dunque -conclude Federfarma- il ringraziamento per quanto finora assicurato dalle colleghe e colleghi tutti, nella consapevolezza che questo ulteriore sforzo cui le farmacie italiane sono chiamate verrà senz’altro ripagato adeguatamente”.