I tamponi in farmacia possono essere sfruttati come un’occasione per persuadere chi non si è vaccinato e non intende farlo a cambiare la sua posizione sul vaccino aniti-Covid. Così argomenta Federfarma nel suo comunicato stampa del 15 ottobre (disponibile sul sito della Federazione).

Federfarma: i tamponi in farmacia possono diventare un’opportunità per promuovere i vaccini anti-Covid tra gli indecisi.

Il comunicato di Federfarma (“Tamponi in farmacia, un’opportunità per promuovere i vaccini tra gli indecisi”) osserva infatti che “in questi giorni l’aumento del numero di persone che si recano in farmacia per effettuare i tamponi rapidi al fine di ottenere il green pass necessario per accedere ai luoghi di lavoro rappresenta, per il farmacista, un’ulteriore occasione nella quale invitare gli indecisi a vaccinarsi”.

L’importanza della relazione di fiducia con i cittadini

“Il farmacista, grazie alla sua professionalità ed esperienza -continua Federfarma- è in grado di stabilire una relazione di fiducia, basata sull’ascolto e sull’informazione chiara e puntuale, che aiuta la persona dubbiosa ad adottare un atteggiamento positivo nei confronti della vaccinazione, abbandonando le false suggestioni diffuse dalle fake news”.

Invito alle farmacie: proporre al cittadino che chiede il test antigenico rapido di sottoporsi alla vaccinazione contro Covid-19 e offrire il tampone gratuito a chi accetta di vaccinarsi.

Quindi, Federfarma, “per accelerare l’ampliamento della copertura vaccinale della popolazione, ha invitato le farmacie associate che garantiscono il servizio di vaccinazione a proporre ai cittadini che chiedono un tampone antigenico rapido di sottoporsi alla vaccinazione, prenotandone contestualmente la somministrazione. Le farmacie sono invitate a offrire l’esecuzione gratuita del tampone a coloro che accettano di prenotare la somministrazione del vaccino, quale ulteriore incoraggiamento a immunizzarsi contro il Covid”.

Marco Cossolo: “Aderendo a questa iniziativa le farmacie confermano il proprio ruolo di primo presidio sanitario di prossimità sul territorio”.

“Aderendo a questa iniziativa – sottolinea il presidente di Federfarma Marco Cossolo – le farmacie confermano, ancora una volta, il proprio ruolo di primo presidio sanitario di prossimità sul territorio costantemente impegnato in favore della tutela della salute della collettività”.

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