Quarantanovemila farmaci donati a persone povere: è il positivo bilancio dell’iniziativa umanitaria promossa da Regione Lombardia e Banco Farmaceutico, con il sostegno di Federfarma Lombardia.

Iniziativa di Regione Lombardia, Banco Farmaceutico e Federfarma Lombardia: oltre 49.000 confezioni di medicinali donate a 376 realtà assistenziali del territorio per aiutare persone povere.

Grazie a un contributo di 500.000 euro assegnato da Regione Lombardia a Banco Farmaceutico, e al sostegno di Federfarma Lombardia, che ha coinvolto le farmacie del territorio, è stato possibile raccogliere oltre 49mila confezioni di farmaci e consegnarli a 376 realtà assistenziali operanti in Lombardia. Si tratta di enti che si prendono cura gratuitamente di più di 140.000 persone povere, che non si possono permettere l’acquisto di medicine.

Regione Lombardia ha assegnato il contributo attraverso l’Avviso per la presentazione di iniziative finalizzate alla distribuzione di farmaci a cittadini in situazione di disagio, promosso dall’assessorato allo Sviluppo economico e realizzato con i fondi del ministero dello Sviluppo economico.

I farmaci donati sono soprattutto analgesici e antipiretici, medicinali per i disturbi gastrointestinali, lassativi, antidiarroici, antimicrobici intestinali, antisettici e disinfettanti, antipruriginosi e antistaminici per uso locale.

Il Banco Farmaceutico sottolinea che “in occasione della Grf – Giornata di raccolta del farmaco dello scorso febbraio, erano stati raccolti da Banco Farmaceutico, in tutta Italia, oltre 465.000 medicinali, 136.000 nella sola Lombardia. Un risultato notevole (soprattutto se si considera che la Grf si era svolta durante il secondo lockdown), ma non sufficiente a soddisfare il fabbisogno espresso dagli enti assistenziali, che, sempre in Lombardia, era stato coperto al 67%. Ora, grazie a questa iniziativa benefica, la copertura del fabbisogno di medicinali espressa dagli enti ha superato il 90%”.

Daniotti (Banco Farmaceutico): “La pandemia ha inasprito le condizioni di chi è povero e, in tutta Italia, le realtà assistenziali hanno bisogno di medicinali. Ci appelliamo a chiunque può, affinché faccia la propria parte: alle istituzioni, ma anche alle aziende farmaceutiche, affinché ci aiutino a sostenere, con le proprie eccedenze, chi si prende cura delle persone indigenti”.

Così ha commentato il presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus Sergio Daniotti: “L’esito del progetto non era scontato, poiché abbiamo avviato l’iniziativa durante il secondo lockdown. È stato positivo perché abbiamo applicato un modello virtuoso, frutto della collaborazione tra Terzo settore, istituzioni e imprese. È auspicabile -e urgente- che tale modello si replichi anche altrove; la pandemia ha inasprito le condizioni di chi è povero e, in tutta Italia, le realtà assistenziali hanno bisogno di medicinali. Ci appelliamo a chiunque può, affinché faccia la propria parte: alle istituzioni, ma anche alle aziende farmaceutiche, affinché ci aiutino a sostenere, con le proprie eccedenze, chi si prende cura delle persone indigenti”.

Sulla Grf 2021, si veda sul nostro sito qui.