L’influenza stagionale sta arrivando. I primi due casi registrati in bambini, uno a Varese e l’altro a Torino, lo confermano, tant’è vero che è partita la sorveglianza ufficiale in tutta Italia da parte dell’Istituto superiore di Sanità ed è bene, quindi, che le farmacie comincino a prepararsi.

Quest’anno l’influenza stagionale si farà sentire molto più dell’anno scorso: in Italia si vedono già i primi casi. Alla campagna vaccinale, già in corso, possono partecipare anche i farmacisti.

Oltre ai medici di base, infatti, anche i farmacisti quest’anno possono partecipare alla campagna vaccinale, che si prevede sarà sicuramente più necessaria rispetto all’anno scorso, quando mascherine e distanziamento sociale avevano limitato a 2,7 milioni i casi registrati (contro i 7-8 milioni circa delle vecchie epidemie influenzali anti-Coronavirus).

Proprio in previsione di un maggiore impatto dell’influenza -anche a causa di una più rilassata protezione e più ridotte misure igieniche da parte dei molti cittadini vaccinati contro Covid-19- le Regioni quest’anno hanno aumentato per tempo le ordinazioni di dosi (prenotate 19 milioni circa) contro il virus influenzale e già sono partite le somministrazioni.

Le autorità sanitarie consigliano la vaccinazione di massa contro l’influenza stagionale. L’Aifa ha inoltre approvato la somministrazione contemporanea dei vaccini antinfluenzali e anti-Coronavirus.

Il periodo più indicato è l’autunno inoltrato. Quindi, a partire da fine ottobre e  per tutto novembre. L’Aifa, inoltre, ha dato il via libera alla doppia somministrazione contemporanea (influenza + Covid), ma non sarà facile ottenerla, anche perché, in molte Regioni, il vaccino anti-Covid si somministra negli hub vaccinali, mentre l’antinfluenzale nelle farmacie e negli studi dei medici di medicina generale.

Le autorità sanitarie consigliano di vaccinarsi in massa contro l’influenza, anche per evitare una contemporanea infezione da Covid, che sarebbe assai pericolosa soprattutto nelle persone fragili e negli anziani. L’anno scorso questi ultimi erano stati immunizzati per il 65% circa, già più del 2019, quando la copertura era stata del 54%, ma si spera che ora, anche a seguito dei buoni risultati ottenuti con la vaccinazione anti- Covid, sia possibile superare questa percentuale.

Vale infine la pena di ricordare che alcune aziende -in particolare Pfizer, Moderna e Sanofi- stanno sperimentando vaccini contro l’influenza utilizzando la tecnologia del Rna messaggero, la stessa impiegata contro il Covid-19.

I vantaggi ottenibili riguarderebbero una più accurata selezione del ceppo, una più rapida produzione e più ampie risposte immunitarie.

Sull’influenza 2021-2022 si veda sul nostro sito qui e qui.