La remunerazione aggiuntiva sui farmaci Ssn per le farmacie è legge: sulla Gazzetta Ufficiale n. 259 del 29 ottobre 2021 è stato infatti pubblicato il Decreto del ministro della Salute, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, dell’11 agosto 2021, che contiene la normativa. Ne dà notizia Federfarma con la Circolare 598/2021 (disponibile nell’area riservata del sito).

In Gazzetta Ufficiale il decreto che disciplina la remunerazione aggiuntiva per le farmacie per il rimborso dei farmaci erogati in regime di Ssn.

Come ricorda Federfarma, “il decreto stabilisce che, in via sperimentale, a decorrere dal 1° settembre 2021 e fino al 31 dicembre 2022, a tutte le farmacie è dovuta una remunerazione aggiuntiva sulle confezioni di medicinali erogati in regime di Ssn”.

Ecco allora come si articola la remunerazione aggiuntiva sui farmaci Ssn.

1) Una quota fissa aggiuntiva per singola confezione di euro 0,08 da applicare a tutti i farmaci rimborsati dal Ssn.

2) Una quota premiale aggiuntiva di euro 0,12 applicata a ogni confezione di farmaci a brevetto scaduto presenti all’interno della lista di trasparenza con prezzo pari a quello di riferimento (si intendono qui tutti i medicinali, originator e generici, con prezzo allineato a quello di riferimento).

Alle farmacie che godono della riduzione del 60% degli sconti dovuti al Ssn (urbane e rurali con fatturato annuo San compreso tra 150.000 e 300.000 euro) è dovuta:

3) una ulteriore quota “tipologica” aggiuntiva per singola confezione di euro 0,12, da applicare a tutti i farmaci rimborsati dal Ssn.

Alle farmacie rurali sussidiate che godono dello sconto forfetario dell’1,5% è dovuta:

4) una ulteriore quota “tipologica” aggiuntiva per singola confezione di euro 0,14 da applicare a tutti i farmaci rimborsati dal Ssn.

Alle farmacie rurali e urbane con fatturato Ssn inferiore a euro 150.000 che sono esentate dallo sconto Ssn è dovuta

5) una ulteriore quota “tipologica” aggiuntiva per singola confezione di euro 0,25 da applicare a tutti i farmaci rimborsati dal Ssn.

Iva e trattenute non si applicano alle quote di remunerazione

Per quanto riguarda Iva e trattenute previdenziali, sindacali e convenzionali, la circolare di Federfarma precisa che non si applicano alla remunerazione aggiuntiva, poiché le quote previste non modificano né il prezzo del farmaco né le quote che spettano agli altri attori della filiera (grossisti e aziende farmaceutiche).

Federfarma evidenzia inoltre che “il decreto, nel prevedere il riconoscimento delle quote aggiuntive fino al 31 dicembre 2022, stabilisce che le Regioni e le Province autonome riconosceranno tali importi alle farmacie fino all’esaurimento delle risorse loro assegnate dal decreto stesso, precisando che, qualora le somme erogate alle farmacie siano superiori a quelle disponibili, le Regioni procederanno al recupero delle somme eccedenti secondo termini e modalità da concordare con le Federfarma regionali”.

Per approfondire l’argomento, si rimanda alla Circolare Federfarma 598/2021, che fornisce ulteriori chiarimenti e utili tabelle illustrative ed esplicative.