La regolamentazione dell’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari (quindi, naturalmente, anche per i farmacisti) contro Covid-19 cambia con il recentissimo Decreto legge 172 del 26 novembre scorso. Ora le nuove norme modificano la precedente disciplina (avevamo parlato dell’argomento sul nostro sito qui). Federfarma ha emanato la circolare 651/2021 (disponibile sul sito nell’area riservata) per spiegare come sono cambiate le regole.

Il Decreto legge del 26 novembre ha introdotto importanti disposizioni che modificano la disciplina dell’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari contro Covid-19.

Vediamo dunque quali sono le norme in vigore, a partire dal 15 dicembre 2021, in materia di obbligo vaccinale per gli operatori sanitari, seguendo la traccia della Circolare 651.

• L’adempimento dell’obbligo vaccinale previsto per la prevenzione dell’infezione da Sars-CoV-2 comprende sia il ciclo vaccinale primario sia la somministrazione della successiva dose di richiamo.

Gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario sono obbligati a sottoporsi a vaccinazione gratuita, comprensiva, dal 15 dicembre 2021, della somministrazione della dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario.

La vaccinazione costituisce requisito essenziale per l’esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative dei soggetti obbligati.

Soltanto in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale, non sussiste l’obbligo vaccinale e la vaccinazione può essere omessa o differita.

• Confermata la possibilità per il datore di lavoro di adibire i soggetti esenti dall’obbligo vaccinale per motivi sanitari a mansioni anche diverse, senza decurtazione della retribuzione, in modo da evitare il rischio di diffusione del contagio da Sars-CoV-2.

• La competenza del potere di accertamento dell’obbligo vaccinale passa dalle aziende sanitarie agli Ordini professionali.

• Qualora dalla “Piattaforma nazionale-Digital green certificate” non risulti l’effettuazione della vaccinazione anti-Covid, anche con riferimento alla dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario, l’Ordine professionale territorialmente competente invita l’interessato a produrre, entro cinque giorni dalla ricezione della richiesta, la documentazione comprovante l’effettuazione della vaccinazione oppure la certificazione sanitaria relativa all’omissione o al differimento della stessa per motivi sanitari, ovvero la presentazione della richiesta di vaccinazione, da eseguirsi entro un termine non superiore a venti giorni dalla ricezione dell’invito, o comunque l’insussistenza dei presupposti per l’obbligo vaccinale.

Qualora l’Ordine professionale accerti il mancato adempimento dell’obbligo vaccinale, anche con riguardo alla dose di richiamo, ne dà comunicazione alle federazioni nazionali competenti e, per il personale che abbia un rapporto di lavoro dipendente, anche al datore di lavoro.

• L’atto di accertamento dell’inadempimento dell’obbligo vaccinale è adottato da parte dell’Ordine competente, ha natura dichiarativa, non disciplinare, determina l’immediata sospensione dall’esercizio delle professioni sanitarie ed è annotato nel relativo Albo professionale.

La sospensione è efficace fino alla comunicazione da parte dell’interessato all’Ordine territoriale competente e, per il personale che abbia un rapporto di lavoro dipendente, anche al datore di lavoro, del completamento del ciclo vaccinale primario e, per i professionisti che hanno completato il ciclo vaccinale primario, della somministrazione della dose di richiamo (comunque non oltre sei mesi a decorrere dal 15 dicembre 2021).

• A differenza di quanto previsto a favore del soggetto esente per motivi sanitari, non è più consentito il demansionamento del soggetto inadempiente all’obbligo vaccinale, ma la sua attività professionale è immediatamente sospesa. Per il periodo di sospensione non sono dovuti né la retribuzione né altro compenso.

Il datore di lavoro verifica l’ottemperanza alla sospensione.

Per i professionisti sanitari che si iscrivono per la prima volta agli albi degli Ordini l’adempimento dell’obbligo vaccinale è requisito ai fini dell’iscrizione fino alla scadenza del termine di sei mesi a decorrere dal 15 dicembre 2021.