La cannabis per uso medico è tra gli argomenti in discussione in Parlamento in queste settimane, perché, secondo una interrogazione di due deputati al Ministero della Salute, è necessario aumentarne la produzione per venire incontro al crescente fabbisogno nazionale.

Un’interrogazione parlamentare sollecita l’aumento della produzione di cannabis per uso medico per far fronte alla domanda nazionale.

I deputati di Fratelli d’Italia Marcello Gemmato e Maria Teresa Bellucci hanno infatti presentato un’interrogazione per chiedere quali iniziative di competenza intenda adottare il ministro della Salute per incrementare la produzione di cannabis per uso medico al fine di soddisfare il fabbisogno nazionale, valutando, in tal senso, anche l’adozione di un’iniziativa normativa di riordino in materia di cannabis e dei suoi diversi usi.

Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa: è già al lavoro un tavolo tecnico per affrontare il problema.

Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ha risposto all’interrogazione in XII Commissione Affari sociali della Camera, sottolineando che la questione è già all’attenzione del Ministero, costantemente impegnato nell’ampliamento della produzione nazionale di medicinali di origine vegetale a base di cannabis per uso medico.

A tal proposito e per superare le criticità evidenziate, è già al lavoro un tavolo tecnico, coordinato dallo stesso Costa, volto all’ascolto delle necessità dei pazienti, per poter pervenire ad azioni condivise in tema di cannabis per uso medico e individuare possibili soluzioni tecniche soddisfacenti (su questo punto, si legga, sul nostro sito, qui).

Il Ministero della Salute ha anche avviato un confronto con quello della Difesa per l’aggiornamento dell’accordo del 18 settembre 2014, al fine di favorire la collaborazione tra ministeri con l’obiettivo di ampliare la produzione nazionale di cannabis per uso medico a favore dei pazienti in trattamento con tali medicinali e sviluppare al meglio le sinergie con lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze.

Il sottosegretario ha, inoltre, segnalato che, sempre al fine di fornire ai pazienti medicinali contenenti cannabinoidi già usati in terapia, come il cannabidiolo, e ovviare al rischio che tali pazienti possano fare ricorso a prodotti contraffatti, illeciti o comunque prodotti senza le prescritte autorizzazioni, previste per la produzione di medicinali dalle direttive Ue, l’Ufficio centrale stupefacenti del dicastero della Salute ha autorizzato tre aziende agricole alla coltivazione di canapa industriale per il successivo conferimento delle piante ad aziende autorizzate dall’Aifa e dallo stesso Ufficio centrale stupefacenti alla produzione industriale di cannabidiolo di estrazione, quale sostanza farmacologicamente attiva da impiegare per l’allestimento di preparazioni magistrali su ricetta medica non ripetibile. (PB)