Sui test rapidi agli alunni delle scuole il Commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo ha emanato una nota esplicativa con l’indicazione delle modalità da seguire da parte di medici e farmacisti. Ne dà notizia Federfarma con la propria Circolare 20/2022 (disponibile sul sito nell’area riservata).

Nota del Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 sulla effettuazione gratuita dei test rapidi agli alunni delle scuole, che sono eseguibili nelle farmacie e nelle strutture sanitarie autorizzate.

Come ricorda Federfarma, il Decreto legge 1/2021, “introduce, fino al 28 febbraio 2022, per la popolazione scolastica delle scuole secondarie di primo grado (scuole medie) e secondo grado (scuole superiori), in regime di autosorveglianza, la possibilità di effettuare gratuitamente i test antigenici rapidi sia presso le farmacie sia presso le strutture sanitarie autorizzate, a seguito della prescrizione medica del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta”.

La nota commissariale del 10 gennaio specifica come si deve procedere per l’effettuazione dei test rapidi agli alunni delle scuole di primo e secondo grado per verificare una eventuale positività al virus.

La famiglia deve contattare il medico di base o il pediatra

La famiglia, una volta informata che il bambino, frequentante una scuola secondaria di primo grado o di secondo grado, è in regime di autosorveglianza, deve immediatamente contattare il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale, che, se lo ritenga necessario, provvederà a effettuare autonomamente il tampone o a rilasciare idonea prescrizione medica per l’effettuazione del test gratuito presso una farmacia o una struttura sanitaria aderente al protocollo d’intesa sottoscritto dal Commissario straordinario.

La nota commissariale, con riguardo alle procedure da attuare per il rilascio della prescrizione medica/rimborsi per le farmacie, rimanda a specifiche sul portale Sistema Tessera sanitaria.

Si rimanda alla Circolare 20/2022 per ciò che concerne le modalità operative che devono seguire il medico di famiglia o il pediatra nel formulare la prescrizione del tampone.

La prassi da seguire per le farmacie

Dal canto loro, le farmacie, “tramite lettura del codice Nre della ricetta e del codice fiscale dell’assistito, visualizzano la ricetta ed eseguono unicamente la presa in carico, senza effettuare la chiusura erogazione”.

Successivamente, “a seguito del risultato del tampone, le farmacie devono comunicare al Sistema Ts l’esito dello stesso attraverso la funzione web disponibile nell’area riservata “Tamponi e certificati Covid-19”, indicando l’esecuzione gratuita del test. Per tale finalità, è possibile utilizzare anche la modalità web service utilizzando il valore “TS” (tampone scolastico)”.

Questa comunicazione è necessaria “ai fini del rimborso del tampone effettuato. Come è avvenuto in alcuni casi, per il tampone gratuito agli esenti, le Regioni possono predisporre le loro piattaforma affinché dialoghi con il sistema Ts, inserendo lo specifico valore relativo al tampone scolastico. Qualora la piattaforma regionale non dovesse dialogare con il Sistema Tessera sanitaria, le farmacie, ai fini del rimborso, devono comunicare l’esito del tampone sul sistema Ts”.

Per ciò che riguarda il pagamento, “sulla base dei dati presenti sul sistema Ts, il quale incrocerà i tamponi eseguiti che posseggono il valore Ts con i dati delle prescrizioni dematerializzate erogate, verranno trasferite le risorse alle Regioni”.

Ai fini del pagamento, quindi, le farmacie “dovranno indicare in Dcr o altro documento contabile, il numero dei tamponi gratuiti effettuati agli studenti ai sensi dell’art. 5 del Dl 1/2022 e comunicati al Sistema Tessera sanitaria, a fronte della ricetta dematerializzata”.

A questo proposito, Federfarma “consiglia alle farmacie di detenere una propria contabilità, conservando i promemoria dei tamponi eseguiti agli studenti aventi diritto e comunicati al Sistema TS nei modi previsti, fino a pagamento avvenuto”.

Maggiori informazioni sono contenute nel testo completo della Circolare 20/2022 di Federfarma.