L’aumento del Fsn, stabilito dalla Legge di Bilancio 2022, porterà più risorse alla sanità e consentirà una serie di interventi tra i quali il potenziamento dell’assistenza territoriale e l’aumento del tetto di spesa farmaceutica per acquisti diretti. Lo segnala Federfarma con la Circolare 31/2022, disponibile sul sito nell’area dedicata.

La Legge di Bilancio 2022 ha introdotto alcune novità in materia sanitaria, la principale delle quali è l’aumento del Fsn, che porterà maggiori risorse al sistema.

L’incremento del finanziamento del Fondo sanitario nazionale sarà pari, negli anni, a 124.061 milioni di euro per il 2022 (per il 2021 era di 121.396,83 milioni di euro), di 126.061 milioni di euro per il 2023 e di 128.061 milioni di euro per il 2024.

Resta invariato il tetto percentuale alla spesa farmaceutica convenzionata, che però potrà crescere in valore assoluto grazie all’aumento complessivo del Fondo sanitario nazionale.

Quindi, le maggiori risorse messe a disposizione permetteranno di finanziare alcune misure importanti, che Federfarma riassume come segue.

  • l’aumento del fondo per l’acquisto di farmaci innovativi
  • l’implementazione delle misure previste dal Piano strategico-operativo nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale (PanFlu) 2021-203
  • il potenziamento dell’assistenza territoriale, soprattutto con riferimento alla spesa per personale dipendente
  • l’incremento della spesa farmaceutica per acquisti diretti (farmaci acquistati dalle strutture pubbliche) dal 7,85% del Fsn all’8% per l’anno 2022, all’8,15% per l’anno 2023 e all’8,30% per l’anno 2024.
  • Non viene invece modificato il valore percentuale del tetto della spesa farmaceutica convenzionata, pari al 7% del Fsn, che, in valore assoluto, potrà comunque beneficiare dell’incremento complessivo del Fsn

Si rimanda al testo completo della Circolare 31/2022 di Federfarma per approfondire i contenuti della Legge di Bilancio in materia sanitaria.

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