Sino al 30 giugno 2022 le farmacie rurali sussidiate possono presentare domanda per accedere alle risorse messe a disposizione dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Una opportunità (sostenuta con determinazione da Federfarma e Sunifar) che ha l’obiettivo di “rendere le farmacie rurali sussidiate in grado di ampliare la gamma dei servizi sanitari offerti alla popolazione, in particolare in aree marginalizzate”.

Le farmacie rurali sussidiate possono presentare domanda per accedere alle risorse messe a disposizione dal Pnrr. L’obiettivo è di rendere le farmacie rurali sussidiate in grado di ampliare la gamma dei servizi sanitari offerti alla popolazione”.

In particolare, le farmacie rurali possono espandere i propri servizi al cittadino nei modi seguenti.

  • Partecipando al servizio integrato di assistenza domiciliare
  • Fornendo prestazioni di secondo livello, attraverso percorsi diagnostico-terapeutici previsti per patologie specifiche
  • Erogando farmaci che il paziente è ora costretto a ritirare in ospedale
  • Monitorando pazienti con la cartella clinica elettronica e il fascicolo farmaceutico

Come ricorda la Circolare di Federfarma e Sunifar 707/2021-3R/2021 (disponibile sul sito e a cui si rimanda per tutte le ulteriori informazioni necessarie), si prevede “una compartecipazione di finanziamento da parte del pubblico (Stato) e del privato (farmacie); complessivamente la dotazione finanziaria pubblica a disposizione è pari a euro 100.000.000,00, punta a finanziare almeno 500 farmacie rurali entro dicembre 2023 e almeno 2000 entro giugno 2026”. I privati, cioè le singole farmacie, sono chiamate a corrispondere una quota pari a un terzo del costo totale dell’investimento.

Il contributo pubblico erogabile per ciascuna farmacia rurale sussidiata è pari ai due terzi del costo totale dell’investimento e non può superare euro 44.260. Naturalmente, i contributi pubblici saranno erogati  fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Gli investimenti finanziabili con queste risorse riguardano i seguenti ambiti.

1. Ottimizzazione della dispensazione del farmaco: formazione sui farmaci innovativi, riorganizzazione e implementazione dell’area di dispensazione e dello stoccaggio dei farmaci, miglioramento dei livelli di monitoraggio (assortimento, scadenze, revoche, farmaci mancanti, eccetera)

2. Partecipazione alla presa in carico del paziente cronico: formazione specialistica, dotazioni tecnologiche, informatiche e logistiche, teleconsulto

3. Prestazione di servizi di primo e secondo livello: formazione, locazione/acquisto di dispositivi di telemedicina e analizzatori di sangue e urine

Federfarma mette inoltre a disposizione dei colleghi un servizio di assistenza specifico (vedi in homepage del sito: PNRR).

Ampliamento delle spese soggette a contribuzione pubblica

Sul bando Pnrr per le farmacie rurali sussidiate Federfarma e Sunifar hanno segnalato proprio ieri, con la Circolare 59-1R/2022, una positiva novità. Infatti, l’Agenzia per la coesione territoriale ha chiarito che, al fine di agevolare la partecipazione al bando da parte delle farmacie rurali sussidiate, “l’ammissibilità alla contribuzione pubblica è riferita a tutte le spese sostenute a decorrere dal 1° febbraio 2020, ovviamente riconducibili ai beni e ai servizi analiticamente descritti negli allegati al bando”.

Spiega quindi la circolare che “nella compilazione della domanda, laddove si faccia riferimento all’opzione tra “dotazione da acquisire” o “dotazione già in possesso”, dovrà essere indicata la prima (“dotazione da acquisire”) qualora si voglia ottenere la contribuzione pubblica per i beni acquistati a decorrere dal 1° febbraio 2020 e per i beni ancora da acquistare; mentre andrà indicata la seconda (“dotazione già in possesso”) per i beni acquistati precedentemente al 1° febbraio 2020″.

Per le farmacie che abbiano già compilato, ultimato e inviato la domanda di partecipazione, sarà pertanto concessa la possibilità di rettificare la domanda stessa e la connessa richiesta di contributo, mediante la retrocessione dello stato della domanda da “inviata” a “bozza”.

Per tutti gli approfondimenti sulla comunicazione dell’Agenzia per la coesione territoriale si rimanda al testo completo della Circolare Federfarma Sunifar 59-1R/2022.

Federfarma esprime così la propria soddisfazione: “L’importante misura di ampliamento delle spese soggette a contribuzione pubblica è frutto della costante e proficua interazione stabilita da Federfarma con l’Agenzia per la coesione territoriale, ed è da intendersi quale strumento per facilitare la massiccia adesione delle farmacie rurali alle iniziative di implementazione e sostegno per l’esecuzione dei servizi in farmacia”.