Federfarma rilancia il Progetto Mimosa in farmacia, rinnovando la campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne con una nuova distribuzione di materiale informativo per il pubblico.

Tornano nelle farmacie gli opuscoli e la locandina del Progetto Mimosa, la campagna di informazione e sensibilizzazione sulla violenza contro le donne, promossa da “Farmaciste Insieme” con il patrocinio, tra gli altri, di Federfarma.

Il Progetto Mimosa è una iniziativa di informazione e sensibilizzazione sulla piaga della violenza contro le donne, promossa dall’Associazione “Farmaciste Insieme”. Ha ricevuto il patrocinio, tra gli altri, di Federfarma, Fofi e Fenagifar e il sostegno di Vodafone Italia.

La campagna intende aiutare concretamente le donne vittime di violenza domestica indirizzandole verso centri di assistenza dedicati al problema. l Progetto Mimosa ha anche previsto di mettere a disposizione una app informativa specifica per aiutare le donne in difficoltà.

In questo quadro il contributo delle farmacie è molto prezioso per far conoscere attraverso i materiali da esporre e distribuire, i recapiti a cui rivolgersi, a partire dal numero verde 1522 della Rete nazionale antiviolenza, attivo 24 ore su 24, e dai centri antiviolenza regionali.

Federfarma ha quindi deciso di rilanciare la campagna (che ha avuto un ottimo successo l’anno scorso), inviando alle farmacie ulteriori kit, contenenti ciascuno 100 opuscoli informativi con i recapiti dei centri antiviolenza regionali e una locandina da esporre in farmacia.

Le farmacie riceveranno il kit dalle associazioni provinciali, dalle unioni regionali o dai distributori intermedi, secondo le indicazioni fornite a Federfarma dalle stesse organizzazioni territoriali. Indicazioni in proposito sono contenute nella Circolare di Federfarma 98/2022, disponibile sul sito nell’area riservata.

Federfarma sottolinea una volta di più l’importanza dell’adesione a questa campagna, “di indiscusso valore sociale”, che “rappresenta per le farmacie un’ulteriore occasione per confermare il proprio ruolo di primo presidio sanitario territoriale anche sul fronte della tutela dei soggetti più fragili”.

Del Progetto Mimosa abbiamo parlato sul nostro sito anche qui e qui.