Anche Federfarma, in collaborazione con il Pgeu, si è attivata per portare aiuto all’Ucraina in queste drammatiche ore di conflitto, in base alle necessità sanitarie indicate dal ministero della Salute ucraino. Come primo passo, Federfarma ha aperto un conto corrente dedicato per raccogliere contributi a sostegno della popolazione ucraina.

Parte un’iniziativa umanitaria di Federfarma, in collaborazione con il Pgeu, per aiutare la popolazione dell’Ucraina. Aperto un conto corrente per raccogliere contributi.

Le organizzazioni territoriali di Federfarma e le farmacie possono quindi versare il loro contributo sul conto corrente dedicato all’emergenza ucraina: i dettagli sono contenuti nella Circolare 111/2022, nell’area riservata del sito di Federfarma.

Il denaro raccolto sarà utilizzato per l’acquisto di kit di primo soccorso, prodotti per l’infanzia, farmaci di automedicazione, dispositivi medici.

Questa è la prima iniziativa adottata. Qualora il conflitto non dovesse risolversi in tempi brevi, Federfarma intende fare appello, attraverso la Fondazione Francesca Rava – In Farmacia per i Bambini e la Fondazione Banco Farmaceutico, anche ai cittadini, per trovare altre risorse da destinare alla popolazione.

All’emergenza in Ucraina Federfarma ha anche dedicato un comunicato stampa, che di seguito riportiamo.

“Conflitto Ucraina: Federfarma e le farmacie impegnate con il Pgeu nella solidarietà sanitaria”

Il Pgeu, Pharmaceutical Group of the European Union, ha avviato un’azione di solidarietà sanitaria nei confronti della popolazione ucraina vittima della guerra in atto. Federfarma ha prontamente accolto l’invito del Pgeu, coinvolgendo le farmacie italiane, le associazioni provinciali e le unioni regionali aderenti nella raccolta fondi, destinata all’acquisto di kit di primo soccorso, farmaci, dispositivi medici, secondo le necessità indicate dal Ministero della Salute e dall’associazione dei titolari di farmacia del Paese.

“In questo momento già critico, segnato dal persistere dell’emergenza sanitaria legata al perdurare della pandemia, serve un immediato gesto concreto di solidarietà per aiutare le molte persone colpite dal terribile dramma della guerra. Guerra che, oltre al dolore, porta enormi difficoltà di accesso a servizi e beni essenziali, quali farmaci e prodotti per la cura dei bambini”, afferma il presidente di Federfarma, Marco Cossolo.

“Ogni giorno ci confrontiamo con le persone e i loro problemi di salute. Non potevamo restare sordi e immobili di fronte alla richiesta di aiuto proveniente dall’Ucraina -dichiara il presidente Pgeu e segretario nazionale di Federfarma Roberto Tobia– In Italia ci siamo già attivati; a livello europeo siamo in contatto costante con il Ministero della Salute ucraino e le associazioni di categoria per aggiornamenti in tempo reale sulle necessità sanitarie del Paese”.

“Confidiamo nel coinvolgimento di tutte le farmacie europee e, qualora il conflitto non dovesse risolversi in tempi brevi, faremo appello anche allo spirito di solidarietà dei cittadini, che sempre dimostrano grande sensibilità nei confronti di quanti si trovano in condizione di povertà sanitaria”, conclude Tobia.