Le mascherine dovranno avere l’etichetta scritta in italiano dopo il 31 marzo 2022, se, come sembra, lo stato di emergenza non sarà rinnovato. Federfarma lo ricorda ai farmacisti con la Circolare 115/2022 (disponibile sul sito nell’area riservata).

Se lo stato di emergenza legato alla pandemia non sarà rinnovato, dopo il 31 marzo 2022 non sarà più possibile dispensare mascherine con etichette in lingua diversa dall’italiano.

Federfarma ricorda che un’ordinanza del Ministero della Salute aveva stabilito che, sino alla fine dello stato di emergenza, le mascherine chirurgiche e facciali filtranti Ffp2 e Ffp3 potevano essere commercializzate e distribuite al pubblico anche se l’etichetta era scritta “in una delle lingue dell’Unione Europea diversa rispetto alla lingua italiana”.

Questa disposizione è strettamente legata allo stato di emergenza: se questo, come è lecito presumere in questo momento, dovesse terminare con il 31 marzo, scatterebbe quindi l’obbligo di etichetta in lingua italiana. Federfarma invita perciò le farmacie “a porre particolare attenzione, in fase di acquisto di tali dispositivi, che gli stessi rechino la corretta etichettatura redatta in lingua italiana, utilizzando le prossime settimane per procedere all’esaurimento delle eventuali scorte di mascherine con etichette in una lingua Ue diversa dall’italiano”.

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