La carta fedeltà, la fidelity card, incontra un crescente consenso tra i consumatori italiani, che, secondo l’Osservatorio Loyalty di Stocard, ne sono i maggiori utlizzatori in Europa, davanti ai francesi e ai tedeschi.

La carta fedeltà piace agli italiani: negli ultimi quattro anni, l’utilizzo è cresciuto del 27%. In Italia è più diffusa che negli altri Paesi europei.

I dati dell’Osservatorio Stocard mostrano che dal 2017 al 2021 l’utilizzo di carte fedeltà è aumentato in Italia del 27% ed è creesciuto anche il numero di carte utilizzate mediamente dal consumatore italiano: 16 (primato europeo) contro le 15 dei francesi e le 12 dei tedeschi.

Per che cosa e dove è usata la carta fedeltà

Stocard ha analizzato i comportamenti dei consumatori italiani nel 2021, a partire dai settori merceologici dove la carta fedeltà è più usata. Al primo posto c’è la Gdo (32%) -tra i primi a puntare su questo strumento di relazione con la clientela- seguita da fashion (22%), elettrodomestici (8%) e beauty (7%). L’indagine sottolinea la progressiva espansione della fidelity card dalla grande distribuzione ad altri ambiti, inclusi pharma, brico, pets e sport.

Infatti, “dal 2017 al 2021 l’utilizzo di carte fedeltà nel pharma è cresciuto del 101% sulla scia dell’aumento di presenza a scaffale di prodotti beauty e per la cura della persona. Seguono i mercati del pets e del brico, che hanno registrato una crescita notevole, rispettivamente del 46% e 40%. Più contenuto, ma più elevato in valore, l’incremento della Gdo (+8%), settore che tradizionalmente conta un numero più importante di clienti in possesso di carte fedeltà”.

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