La fiducia degli italiani negli integratori è confermata dal costante sviluppo del mercato, che, con un fatturato di oltre 3,7 miliardi di euro, colloca il comparto sopra i farmaci di automedicazione, secondo soltanto al settore dell’etico. È quindi interessante -anche dal punto di vista della farmacia, canale prevalente di distribuzione di questi prodotti- capire che cosa cercano i consumatori negli integratori alimentari, quali benefici si aspettano. Ce ne dà un’idea una recente indagine dell’Istituto di ricerche di mercato Eumetra.

Un’indagine di Eumetra rivela quali benefici per la propria salute gli italiani cerchino negli integratori alimentari, un mercato in costante crescita da anni, del quale l’Italia è leader d’Europa.

Negli integratori alimentari l’Italia detiene la maggiore quota di mercato in Europa con il 29% del totale, seguita dalla Germania con il 19%, e dalla Francia con il 9%. Secondo Eumetra, almeno la metà della popolazione italana ne fa uso. Vediamo allora che cosa si attende dal consumo di questi prodotti e quali sono i criteri di scelta.

I prodotti più richiesti e perché

  • Poco meno di un quarto dei consumatori richiede integratori per le difese immunitarie, perché in un periodo di pandemia (ma non soltanto) si ritiene utile rinforzare le protezioni che già l’organismo possiede. La metà dei consumatori fa richieste dettate da convinzioni personali, mentre il 32% si muove in base al consiglio del medico, il 14% su proposta del farmacista, il 4% su suggerimento di altri soggetti.
  • Altrettanto elevata è la preferenza per i sali minerali: il 54% dei consumatori li acquista per scelta personale, il 27% in base al parere del medico e il 15% del farmacista.
  • Si scende al 17% per i disturbi intestinali, per i quali prevale leggermente l’autorevolezza del medico (41%) sull’opzione personale (40%). La farmacia influisce sulla scelta per il 15%.
  • Rimedi per ossa e articolazioni sono in prevalenza d’iniziativa medica (59%), mentre la richiesta per convinzioni personali scende al 26% e il contributo del farmacista su ferma all’11%.

Le convinzioni personali e il consiglio del professionista

Alle prime quattro classi di integratori ne vanno poi aggiunte altre categorie, che hanno una percentuale di consumatori compresa tra il 5% e il 10%. Per queste, ecco come vengono individuati e selezionati i prodotti.

    • Scelti per ragioni e convinzioni personali: integratori per la depurazione, (il 56% li richiede per proprio conto); tonici energizzanti (59%); sport (55%); aspetto estetico (58%); prevenzione dei disturbi invernali (50%); memoria, funzioni cognitive (51%).
    • Scelti su suggerimento del medico: integratori per la circolazione, cellulite (43%); occhi, sonno e ansia (49%); colesterolo e altri cardiovascolari (60%).
    • Scelti su consiglio del farmacista: qui la percentuale varia dal 10 al 19%. Il massimo del 19% è stato raggiunto nei disturbi della stagione invernale e nella classe “memoria e funzioni cognitive”, mentre il minimo nel colesterolo e preparati cardiovascolari, dove ovviamente predomina la prescrizione del medico.

Un più ampio articolo su questi argomenti lo potete leggere sul numero 4 di “Farma Mese”, in pubblicazione a breve. Sul nostro sito potete trovare articoli in materia qui e qui.