La distribuzione intermedia si appella alle istituzioni e invoca un intervento del Governo per affrontare il problema dell’ascesa dei prezzi di energia e carburanti. Adf  e Federfarma Servizi hanno inviato una nota ufficiale nella quale esprimono la loro preoccupazione: se non si interviene, è a rischio la sostenibilità del servizio. La nota è indirizzata a Presidenza del Consiglio, Ministero della Salute, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo economico e Ministero della Transizione ecologica.

Adf e Federfarma Servizi, in rappresentanza delle aziende di distribuzione intermedia del farmaco in Italia, hanno inviato una nota alle istituzioni per evidenziare le enormi difficoltà che stanno affrontando per continuare a garantire il servizio a causa dei forti rincari di energia  e carburanti.

Il problema era già stato sottolineato qualche settimana  fa dal presidente di Adf Walter Farris (si veda sul nostro sito qui). Purtroppo, nel frattempo, la situazione non è affatto migliorata.

Adf e Federfarma Servizi ricordano che in Italia esistono 160 siti logistici che riforniscono fino a 4 volte al giorno circa 19.400 farmacie territoriali, 6.000 parafarmacie, ospedali e aziende sanitarie locali con oltre 90.000 consegne al giorno di medicinali, dispositivi medici e parafarmaci. Tutto questo è oggi messo a rischio, denunciano.

Le due associazioni della distribuzione intermedia ricordano che il settore soffre di problemi strutturali, dovuti “alla sotto remunerazione, disposta per legge, della distribuzione dei farmaci di classe A”.

“A questo -affermano Adf e Federfarma Servizi- oggi si aggiungono costi e tariffe fuori controllo, con l’aumento del 131% del costo dell’energia elettrica, del quasi +90% del costo dei carburanti e le agitazioni degli autotrasportatori che bloccano gli approvvigionamenti e la circolazione delle merci”.

La nota sottolinea quindi “il rischio che si sta correndo per la sostenibilità del servizio di consegna dei farmaci necessari alla comunità, nonché per la regolarità delle forniture alle farmacie, con possibili casi di carenze di medicinali sui territori”.

Che cosa chiede la distribuzione intermedia al Governo

Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi, ha dichiarato: “Occorre urgentemente provvedere con misure specifiche a sostegno del nostro comparto. Sono necessari interventi strutturali che consentano alle nostre aziende di poter proseguire nello svolgimento di un servizio pubblico riconosciuto, oggi più che mai, come imprescindibile”.

Aggiunge Walter Farris, presidente di Adf: “Con una remunerazione al palo, già prima nettamente insufficiente a coprire i costi di distribuzione dei farmaci Ssn, per le nostre aziende si fa sempre più concreto il rischio di non essere più in grado di svolgere in modo ottimale il proprio lavoro. Rinnoviamo perciò con forza il nostro appello al Governo perché attivi urgenti e improrogabili misure di natura congiunturale e strutturale con interventi per salvaguardare la nostra categoria, che è l’anello centrale della filiera del farmaco”.

La richiesta alle istituzioni è quindi quella di “definire in un tavolo congiunto gli interventi economici urgenti e necessari per consentire alle aziende di distribuzione intermedia di proseguire con regolarità la propria attività, a tutela di una efficiente dispensazione farmaceutica e della salute pubblica”.