Sul tema distribuzione diretta e Dpc continuano il confronto e la discussione presso la XII Commissione Affari sociali della Camera. Nell’ambito dell’indagine conoscitiva, è stato ascoltato il presidente del Sunifar Gianni Petrosillo.

il presidente del Sunifar Gianni Petrosillo è stato ascoltato in XII Commissione Affari sociali della Camera, nell’ambito delle audizioni relative all’indagine conoscitiva in materia di distribuzione diretta e distribuzione per conto.

Petrosillo ha illustrato numeri e caratteristiche delle farmacie rurali, sottolineando l’importanza del ruolo di questi presidi nella dispensazione professionale del farmaco sul territorio.

La distribuzione diretta -ha osservato Petrosillo- si sta riducendo in modo quasi naturale, a dimostrazione che si è arrivati all’impatto massimo possibile e gestibile a livello di ospedale, tanto è vero che i farmacisti ospedalieri stanno proponendo modelli alternativi. Tali modelli, evidenziati in audizione dai rappresentanti dei farmacisti ospedalieri, prevedono la consegna a domicilio del farmaco grazie alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Tale soluzione, tuttavia, determina due effetti negativi. Prima di tutto vengono assorbite risorse del Pnrr, creando modelli che potrebbero non essere sostenibili una volta esaurite tali risorse. In secondo luogo, si crea una situazione fortemente negativa dal punto di vista del rapporto professionista-cittadino in quanto viene inserito un soggetto terzo, il vettore, che non un ruolo professionale.

Per quanto riguarda l’effettivo risparmio determinato dalla distribuzione diretta, bisognerebbe verificare quello che succede nei tre canali per capire effettivamente se la distribuzione diretta in assoluto fa risparmiare, tenendo conto che la Dpc costa poco di più della diretta.

Vanno però calcolati due ulteriori elementi, ha evidenziato il presidente del Sunifar: i costi aggiuntivi legati alla distribuzione diretta, che il Ministero della Salute ha quantificato in un 1,83% in più, e i costi sociali che gravano sui cittadini. Tenendo conto di tali voci, il risparmio teorico viene di fatto annullato.

Petrosillo: le farmacie sono perfettamente in grado di erogare i farmaci della distribuzione diretta che non necessitano di somministrazione in ambito protetto e la loro presenza capillare è garanzia di un pari livello di assistenza anche nelle aree più isolate del Paese.

In conclusione, Petrosillo ha ribadito che, dal punto di vista professionale della dotazione tecnologica, le farmacie sono perfettamente in grado di erogare i farmaci della distribuzione diretta che non necessitano di somministrazione in ambito protetto. In secondo luogo la loro presenza capillare è garanzia di un pari livello di assistenza anche nelle aree più isolate del Paese e non presenta alcun limite di capacità distributiva. In terzo luogo, la distribuzione dei farmaci viene effettuata con modalità fortemente diversificate a livello regionale, mentre la dispensazione in farmacia consente di ridurre questo gap.

Alla luce di tali considerazioni, ci si chiede se ha senso ristrutturare e rinforzare reti parallele a quelle delle farmacie che già sono attive in modo efficiente sul territorio. (PB)

Articoli correlati potete leggerli sul nostro sito qui e qui.