Da oggi, 1° aprile, cessa lo stato di emergenza proclamato a causa della pandemia. Che cosa cambia e che cosa resta invariato per le farmacie? Federfarma ha ritenuto opportuno fornire alcune prime indicazioni, in particolare, sul tema delle attività di esecuzione dei test antigenici rapidi e di vendita di mascherine, in assenza di disposizioni volte a disciplinare le attività dal 1° aprile 2022.

Con la cessazione dello stato di emergenza Federfarma fornisce alle farmacie indicazioni sull’esecuzione dei tamponi e sulla vendita delle mascherine.

Federfarma invita quindi le farmacie a mantenere gli attuali termini e condizioni sia per quanto riguarda l’esecuzione dei tamponi sia per la vendita delle mascherine.

In particolare, per quanto concerne il corrispettivo economico per la somministrazione dei tamponi nell’intervallo tra il 1° aprile 2022 e l’entrata in vigore delle nuove disposizioni di parte pubblica, Federfarma sottolinea “l’importanza del mantenimento, da parte delle farmacie, degli attuali prezzi da praticarsi nei confronti di tutti gli utenti, impregiudicata la facoltà di dispensazione a condizioni economiche migliorative per l’utenza. Sul punto occorre evidenziare che alla mezzanotte del 31 marzo 2022, salvo diversa determinazione delle amministrazioni competenti, dovrebbe venir meno il contributo dello Stato a favore dei minori e degli esenti”.

Inoltre, Federfarma ritiene di poter rivolgere “analogo invito anche per quanto attiene alla vendita delle mascherine chirurgiche e Ffp2 verso i corrispettivi finora praticati, impregiudicata la facoltà di dispensazione a condizioni economiche migliorative per l’utenza”.

Per maggiori dettagli, si rimanda al testo completo della Circolare di Federfarma 159/2022, disponibile sul sito nell’area riservata.

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