L’Aifa ha da poco aggiornato il proprio “Elenco dei farmaci innovativi”, come si legge nel comunicato pubblicato il 31 marzo 2022 sul sito dell’Agenzia del farmaco.

Tre nuovi medicinali entrano nell’Elenco dei farmaci innovativi dell’Aifa con l’ultimo aggiornamento: l’Agenzia raccomanda che siano resi immediatamente disponibili agli assistiti.

L’Elenco dei farmaci innovativi comprende quei medicinali che, a giudizio della Commissione tecnico scientifica dell’Aifa, possiedono “il requisito dell’innovatività terapeutica piena o condizionata” e che quindi “devono essere resi immediatamente disponibili agli assistiti, anche senza il formale inserimento nei prontuari terapeutici ospedalieri regionali”.

Nell’elenco sono disponibili anche i report di valutazione per il riconoscimento dell’innovatività, per indicazione terapeutica, secondo quanto disposto dalla Determina Aifa n. 1535/2017.

Sono anche pubblicati i report dei medicinali che hanno ottenuto esito negativo nella valutazione ai fini dell’innovatività.

Con il più recente aggiornamento sono stati inseriti nell’elenco i seguenti farmaci.

  • Bavencio (Avelumab) per il trattamento di mantenimento di prima linea di pazienti adulti affetti da carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico senza progressione dopo chemioterapia a base di platino
  • Lynparza (Olaparib) in associazione con Bevacizumab per il trattamento di mantenimento di pazienti adulte con cancro epiteliale dell’ovaio di alto grado avanzato (stadi III e IV secondo FIGO), cancro della tuba di Falloppio o cancro peritoneale primitivo, in risposta (completa o parziale) dopo completamento della chemioterapia di prima linea a base di platino in associazione con Bevacizumab e il cui tumore presenti un deficit di ricombinazione omologa (homologous recombination deficiency, HRD) senza una mutazione BRCA1/2.
  • Tecartus (Cellule CD3 + autologhe trasdotte anti-CD19) per il trattamento di pazienti adulti con linfoma mantellare (mantle cell lymphoma, MCL) recidivante o refrattario dopo due o più linee di terapia sistemica che includano un inibitore della tirosin chinasi di Bruton (Bruton’s tyrosine kinase, BTK).

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