Il problema del corretto smaltimento dei farmaci per non danneggiare l’ambiente è al top delle priorità europee: è un tema di cui bisognerà occuparsi con sempre maggiore attenzione e riguarderà il nostro immediato futuro. Ce lo ricorda la Commissione Europea con svariate comunicazioni legate a farmaci e ambiente, ce lo ricorda il Pgeu, che ha pubblicato una Posizione ufficiale sull’argomento, chiamando tutti i farmacisti europei ad azioni concrete e ricordando quanto già fatto dai vari Paesi europei (sul portale Federfarma è facilmente reperibile la traduzione italiana del documento).

I farmacisti bavaresi lanciano una campagna di comunicazione sul corretto smaltimento dei farmaci: un’idea che potrebbe essere messa in pratica anche in Italia.

L’ultima azione concreta ci arriva da una campagna di comunicazione sul corretto smaltimento dei farmaci lanciata dai colleghi tedeschi.

“Disfarsi dei residui dei farmaci nel lavandino o nel gabinetto è causa di conseguenze fortemente negative sull’ambiente e incide, in particolar modo, sulla qualità delle acque”. È ciò che afferma la farmacista Birgit Hlawa-Geiger in un filmato, prodotto dalla Camera dei farmacisti statali bavaresi in collaborazione con l’Associazione bavarese dei farmacisti, che è stato trasmesso nel corso della “Giornata mondiale dell’acqua” il 22 marzo 2022.

La farmacista si riferisce non soltanto ai medicinali solidi, ma anche a quelli liquidi come, per esempio, gli sciroppi per la tosse.

Quando si butta un farmaco nel lavandino, infatti, la maggior parte dei principi attivi che lo compongono, e che restano diluiti nelle acque che provengono dalle case e che giungono negli impianti di trattamento delle acque reflue, non possono essere in alcun modo scomposti e smaltiti e quindi finiscono per inquinare le falde acquifere e di conseguenza le acque.

Da qui la fondamentale importanza di ricordare a chi detiene nella propria abitazione medicinali scaduti o inutilizzati di consegnarli alle farmacie di zona ovvero agli altri punti di raccolta indicati dal Comune di appartenenza.

Una campagna intelligente e a costo zero, che potrebbe essere tranquillamente replicata anche in Italia, magari attraverso una partnership pubblico/privata per far sì che si possa raggiungere il target più ampio possibile su un tema ormai sempre più sentito dai nostri concittadini. (RDA)

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