La raccolta di fondi Federfarma-Pgeu per la popolazione dell’Ucraina colpita dalla guerra ha avuto un grande successo: grazie ai contributi di farmacie, associazioni provinciali e unioni regionali, si è arrivati a  435.000 euro, che saranno interamente devoluti alla Croce Rossa Italiana. Federfarma ne ha dato notizia con la Circolare 177/2022 e con un comunicato stampa, che qui sotto pubblichiamo (entrambi i documenti sono reperibili sul sito della Federazione). Con la Circolare 177 Federfarma ricorda anche che il conto corrente predisposto per la raccolta fondi rimane aperto al fine di consentire eventuali ulteriori donazioni.

Grande successo della raccolta fondi Federfarma-Pgeu per aiutare la popolazione dell’Ucraina: grazie a farmacie e associazioni sono stati raccolti 435mila euro, che saranno devoluti alla Croce Rossa Italiana.

Il comunicato di Federfarma: “Ucraina. Solidarietà: grande supporto delle farmacie alla raccolta fondi Federfarma-Pgeu”

Grande la generosità dimostrata dalle farmacie nella raccolta fondi organizzata da Federfarma nell’ambito delle iniziative di solidarietà promosse dal Pgeu in favore della popolazione ucraina. Grazie ai contributi delle farmacie, delle associazioni provinciali e delle unioni regionali, sono stati raccolti in Italia 435.000 euro che saranno interamente devoluti alla Croce Rossa Italiana.

Federfarma e Croce Rossa da anni collaborano a numerose iniziative di carattere sociale sul territorio (si veda in proposito. sul nostro sito, qui – ndr). La somma verrà utilizzata per donare beni, strumenti e servizi alla popolazione vittima del conflitto, secondo le necessità indicate dal Ministero della Salute ucraino.

Roberto Tobia: “La rete delle farmacie ha risposto prontamente alla richiesta di aiuto proveniente dall’Ucraina, dimostrando anche in questa occasione grande spirito di solidarietà e impegno civile.

“La rete delle farmacie -afferma Roberto Tobia, presidente del Pgeu e segretario nazionale di Federfarma- ha risposto prontamente alla richiesta di aiuto proveniente dall’Ucraina, dimostrando anche in questa occasione grande spirito di solidarietà e impegno civile, caratteristiche che concorrono a qualificare la farmacia come primo presidio sanitario di prossimità sul territorio”.

“Anche i colleghi europei -sottolinea Tobia- si sono attivati con iniziative di supporto, di carattere sia economico sia professionale. Il Pgeu, l’associazione che rappresenta le farmacie e i farmacisti europei, ha dialogato incessantemente con le istituzioni impegnate nella risoluzione della crisi umanitaria nel tentativo di trovare il percorso più agevole per far arrivare, attraverso corridoi umanitari, farmaci e dispositivi necessari alle esigenze della popolazione martoriata dalla guerra”.

In particolare, in Polonia, i farmacisti, insieme all’intera popolazione, hanno contribuito ad accogliere i profughi assicurando loro il primo soccorso a pochi passi dal confine.

Oltre alle donazioni, effettuate con generosità dalle singole farmacie e dalla maggior parte delle associazioni che le rappresentano, sono state attuate specifiche iniziative a sostegno dei malati cronici, per assicurare loro la necessaria continuità terapeutica, bruscamente interrotta dal conflitto. Su esplicita richiesta, giunta al Pgeu da parte dei farmacisti ucraini, sono stati rapidamente approntati database di farmaci in alfabeto cirillico e latino, divisi per Atc. Grazie a questi database le farmacie polacche e tedesche possono fornire i farmaci necessari alla continuità terapeutica di molti rifugiati.

Alcune iniziative sono dedicate ai bambini che affollano i centri di accoglienza: i farmacisti olandesi hanno prodotto un video in lingua ucraina per spiegare come far assumere farmaci oncologici a uso pediatrico.

“Le iniziative di solidarietà sono numerose” conclude Roberto Tobia. “Ringrazio tutti i colleghi che continuano a prodigarsi per alleviare, per quanto possibile, le sofferenze di un popolo messo a dura prova dalla guerra”.