Il prossimo numero di “Farma 7” (il numero 6/2022, in arrivo in questi giorni in farmacia) dedica ampio spazio, alle emergenze sanitarie e a come affrontarle, presentando un documento del Pgeu (Pharmaceutical group of the European Union) dedicato al progetto di authority Hera, Health emergency preparedness and response authority (ne avevamo dato una anticipazione sul nostro sito qui).

Sul prossimo “Farma 7” in arrivo nelle farmacie, sono in primo piano le emergenze sanitarie e le strategie per affrontarle: un documento del Pgeu sull’authority Hera, Health emergency preparedness and response authority.

Si tratta di progetto di authority per le emergenze sanitarie presentato per la prima volta alla Commissione Europea il 16 settembre 2021, che ha l’obiettivo di fare tesoro delle lezioni apprese durante la pandemia Covid-19 e ottimizzare i processi decisionali nelle future emergenze sanitarie. Il documento del Pgeu analizza obiettivi, competenze e funzioni dell’authority Hera con il puntuale commento del Raggruppamento dei farmacisti europei.

Rimandando il lettore al testo completo del dossier di “Farma 7”, qui ne pubblichiamo un estratto con alcune considerazioni del Pgeu riguardo al ruolo dei farmacisti nelle crisi sanitarie, all’attività dell’authority Hera e al modo nigliore per renderne efficace l’azione.

Le considerazioni del Pgeu

  • I farmacisti territoriali contribuiscono in modo decisivo alla resilienza dei sistemi di assistenza sanitaria in tutta Europa e rappresentano il primo punto di contatto tra i pazienti e i Servizi sanitari nazionali. Sono inoltre una preziosa fonte di informazioni autorevoli sulla salute per tutti i cittadini. Il loro ruolo durante le crisi di salute pubblica dovrebbe essere adeguatamente evidenziato e remunerato dalle istituzioni.
  • È necessario che l’Hera svolga le proprie funzioni entro confini normativi e legislativi ben definiti, pur mantenendo un’adeguata flessibilità operativa e decisionale.
  • L’azione dell’Hera dovrà essere coerente con il Regolamento europeo Scbth.
  • Al fine di evitare conflitti di competenze, l’Hera dovrà elaborare chiari protocolli d’intesa con le altre agenzie e istituzioni europee già preposte ad attività di preparazione e risposta alle crisi di salute pubblica.
  • L’Hera dovrà operare nel rispetto del principio di sussidiarietà alla base dei meccanismi di gestione dei sistemi sanitari negli Stati membri.
  • Il raggio di azione dell’Hera dovrebbe essere limitato alla gestione delle crisi sanitarie che gli Stati membri non siano oggettivamente in grado di gestire in modo autonomo.
  • I criteri di composizione del Consiglio per le emergenze sanitarie dell’Hera dovranno garantire un adeguato livello di coinvolgimento e rappresentanza dei professionisti sanitari sul territorio.
  • Sarà necessario assicurare canali di comunicazione in tempo reale tra l’Ema, l’Hera e gli stakeholder per una efficace gestione delle carenze di farmaci e dispositivi medici.
  • Il Pgeu è favorevole all’implementazione di modelli di acquisizione congiunti per forniture mediche di emergenza, ma auspica l’adozione di adeguati strumenti di controllo per garantire trasparenza nelle procedure e un adeguato rapporto costo-efficacia.
  • Nella gestione delle crisi di salute pubblica, il Pgeu accoglie favorevolmente il ricorso a processi decisionali basati su dati del mondo reale.