Anche nel 2021 la spesa farmaceutica Ssn è calata, sia pure di una piccola percentuale:  -0,3% rispetto al 2020.

La spesa farmaceutica Ssn nel 2021, rispetto al 2020, ha registrato un calo dello 0,3%. Cresciuto il numero delle prescrizioni, ma diminuito il valore medio delle ricette.

Vari fattori. combinati insieme, hanno contribuito a determinare questo calo della spesa netta, come analizza Federfarma nella sua Circolare 183/2022, disponibile sul sito della Federazione nell’area riservata.

  • Il numero delle prescrizioni è infatti cresciuto del 2,2%, ma il valore medio delle ricette è diminuito del 2,5%
  • Il prezzo medio dei farmaci prescritti è aumentato dello 0,4%.
  • Il numero medio delle confezioni prescritte per singola ricetta è diminuito del 2,1%.

Nel 2021 le ricette sono state quasi 557 milioni, pari in media a 9,40 ricette per ciascun cittadino. Le confezioni di medicinali a carico del Ssn sono state un miliardo e 24 milioni (-4,2% rispetto al 2020). Ogni cittadino italiano ha ritirato in farmacia in media 17,2 confezioni di medicinali a carico del Ssn, di prezzo medio pari a 9,42 euro.

Il contributo della farmacie al contenimento della spesa

Come di consueto, le farmacie hanno contribuito in varie forme al contenimento della spesa farmaceutica Ssn. Così le sintetizza Federfarma:

  • la diffusione dei medicinali equivalenti
  • la fornitura gratuita di tutti i dati sui farmaci erogati in regime di Ssn
  • un risparmio pari a circa 540 milioni di euro, posti a carico delle farmacie sotto forma di sconti per fasce di prezzo, payback, per compensare la mancata riduzione del 5% del prezzo di una serie di medicinali, sconto aggiuntivo fisso del 2,25%

La partecipazione dei cittadini alla spesa

I cittadini hanno versato circa 1,46 miliardi di euro di quote di partecipazione, pari al 15% della spesa lorda, di cui il 73% come differenza rispetto al prezzo di riferimento.

Aumento della distribuzione per conto

I dati Iqvia, per il 2021, evidenziano, all’interno della spesa per acquisti diretti, un calo della spesa per farmaci in distribuzione diretta (-1%) e un aumento dell’11% della spesa per farmaci erogati dalle farmacie in regime di distribuzione per conto, da collegare all’incremento di questa forma di distribuzione in concomitanza con l’emergenza sanitaria da Covid-19.

Un più ampio commento e una dettagliata esposizione dei dati sono reperibili nella Circolare 183 di Federfarma. Un articolo correlato lo potete trovare sul nostro sito qui.