La farmacia dei servizi riceve un nuovo impulso da una recente delibera della Giunta regionale dell’Emilia Romagna, che punta a rafforzarne ed estenderne il ruolo di presidio, con la possibilità di supportare il servizio sanitario nella presa in carico di pazienti, in particolare per le zone disagiate.

La Giunta regionale dell’Emilia Romagna ha approvato una delibera che mira a rafforzare la farmacia dei servizi, dandole un maggiore ruolo di presidio e la possibilità di supportare il servizio sanitario nella presa in carico di pazienti, in particolare nelle zone disagiate.

Federfarma ha segnalato la delibera della Regione Emilia Romagna (la n. 480 del 28 marzo 2022) con la Circolare 212/2022 (disponibile sul sito della Federazione, nell’area riservata) considerandola “di particolare interesse”.

La delibera, infatti, oltre a prorogare fino a dicembre 2022 il protocollo di intesa tra Regione e associazioni di categoria delle farmacie già vigente, ai fini della prosecuzione di alcuni servizi attivati durante il periodo della pandemia, formalizza anche l’intenzione di elaborare una nuova visione della farmacia dei servizi, con un maggiore ruolo di presidio e la possibilità di supportare il servizio sanitario nella presa in carico di pazienti, attraverso attività mirate, in particolare per le zone disagiate, con meno di 3mila abitanti.

In particolare, la Giunta regionale dell’Emilia Romagna conferisce mandato al direttore generale Cura della persona, salute e welfare di elaborare (in vista dell’estensione della durata della sperimentazione su attività da svolgere presso le farmacie in coerenza con lo sviluppo dell’assistenza territoriale) una proposta per una nuova farmacia dei servizi.

La proposta dovrà infatti prevedere “una serie di interventi non più incentrati sulle singole prestazioni, ma che mirino a percorsi di presa in carico del paziente, in collaborazione con le altre professioni sanitarie, cogliendo anche le opportunità offerte dal Pnrr”.

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