Le nuove frontiere della salute secondo il Pnrr e le ricadute per i cittadini sono il tema in primo piano sul prossimo “Farma 7”, il numero 8/2022 in arrivo in questo giorni nelle farmacie. Nelle pagine dedicate a “Ricerche e documenti”, il giornale riserva infatti ampio spazio all’indagine condotta sull’argomento da Ipsos per conto dell’associazione “Consumers’ Forum” (ne avevamo anticipato la presentazione qui).

Il prossimo “Farma 7”, in arrivo in farmacia, dedica ampio spazio all’indagine Consumers’ Forum-Ipsos sulle nuove frontiere della salute disegnate dal Piano nazionale di resistenza e resilienza e sulle ricadute dei cambiamenti sulla popolazione italiana.

Consumers’ Forum, è una associazione indipendente che riunisce le principali organizzazioni di consumatori, istituzioni e associazioni di categoria (tra le quali c’è anche Federfarma), con l’obiettivo di promuovere un’evoluzione delle politiche consumeristiche per migliorare la qualità di vita dei cittadini.

L’indagine commissionata a Ipsos ha voluto esplorare il tema cruciale della sanità dal punto di vista delle conoscenze e delle aspettative dei cittadini di fronte ai cambiamenti che gli investimenti del Pnrr dovrebbero apportare. Si tratta di oltre 20 miliardi di euro, sette dei quali stanziati per potenziare l’assistenza territoriale, nella quale il farmacista è destinato a ricoprire un ruolo sempre più importante, in particolare nel campo della gestione dei malati cronici.

L’obiettivo complessivo è attuare una riforma che rafforzi il sistema riducendo le attuali disuguaglianze presenti sul territorio.

La maggioranza degli italiani afferma di essere poco informata sulle novità che il Pnrr dovrebbe portare nel sistema sanitario.

Uno dei punti critici evidenziati dall’indagine (analizzata nei particolari sul prossimo “Farma 7”, con il corredo di grafici e tabelle) è però che gran parte degli italiani non ha ben chiaro che cosa cambierà con il Pnrr. Per esempio, solamente il 26% degli italiani conosce le aree d’intervento previste dal Piano per la sanità. La maggioranza dichiara di essere poco informata, con addirittura un cittadino su quattro (25%) che afferma di non saperne niente.

È quindi necessario che la popolazione riceva una maggiore informazione sui mutamenti in vista (tra i quali, molto importante, la progressiva digitalizzazione del sistema) e in questo potrà certamente dare un prezioso contributo il farmacista, che rimane un punto di riferimento costante e affidabile per il cittadino.

Infine, tra i dati raccolti dalle interviste condotte nel corso della ricerca, vale la pena di segnalare il giudizio tuttora positivo sul Servizio sanitario nazionale, che incontra il consenso del 71% degli italiani. Inoltre, si segnala l’80% di valutazioni favorevoli sull’efficacia della dispensazione del farmaco.

Del Pnrr sul nostro sito abbiamo parlato di recente qui e qui.