La farmacia del futuro, sempre più integrata nel Ssn, sempre più centro di servizi, sempre più punto di riferimento di prossimità per il cittadino: ecco la protagonista delle tre giornate di Cosmofarma Exhibition 2022, la grande manifestazione svoltasi a Bologna dal 13 al 15 maggio.

A Cosmofarma Exhibition 2022 in primo piano la farmacia del futuro, sempre più centro di servizi e punto di riferimento per l’assistenza territoriale di prossimità.

La manifestazione ha avuto un grande successo, trainato anche dalla voglia di ritrovarsi in presenza e di confrontarsi faccia a faccia dopo i tempi cupi del lockdown: grande affluenza dei farmacisti, più di 350 le aziende espositrici, rappresentative di tutto il campo che riguarda la farmacia, oltre 60 appuntamenti, incontri, convegni, workshop per approfondire i temi più attuali con la partecipazione di farmacisti, esperti, docenti, rappresentanti della politica.

Il mondo della farmacia ha espresso un giustificato ottimismo riguardo alle prospettive future, perché, proprio nel fuoco della pandemia, la rete delle farmacie ha dato una grande prova dell’importanza decisiva del suo ruolo e della necessità di rafforzarlo nel processo, non più rinviabile, di riorganizzazione della sanità territoriale. È del resto quanto ha riconosciuto lo stesso ministro della Salute Roberto Speranza, che in un videomessaggio di saluto, ha ricordato come le farmacie rappresentino “un tassello fondamentale” ai fini dell’auspicata prossimità e come le farmacie siano “un patrimonio della nostra nazione”. Ha quindi espresso apprezzamento, ringraziamento a tutti i farmacisti e precisato che le risorse in più oggi a disposizione “serviranno per una riforma dei servizi”.

Il convegno di Fofi, Federfarma, Utifar e Fondazione Cannavò

Momento chiave di Cosmofarma 2022 è stato il convegno congiunto di sabato 14, promosso da Fofi, Federfarma, Utifar e Fondazione Cannavò, patrocinatori della manifestazione, che aveva proprio come tema “Riorganizzazione della sanità territoriale: il ruolo del farmacista e della farmacia nell’assistenza di prossimità” (vedi anche sul nostro sito qui). Qui i rappresentanti dei farmacisti hanno esposto le loro posizioni e le loro richieste, potendo contare su una folta presenza di politici venuti a Bologna per Cosmofarma.

Riportiamo una sintesi degli interventi che hanno animato il convegno di sabato 14.

Andrea Mandelli, presidente della Fofi e vicepresidente della Camera dei deputati, ha ricordato l’impegno garantito dalla farmacia durante la pandemia e ribadito che non si può garantire assistenza sul territorio senza prossimità e, quindi, senza farmacie. “L’esperienza maturata sul campo va ora messa a sistema, per portare tutti i farmaci in farmacia e per dare ai titolari una nuova giusta remunerazione”.

Marco Cossolo, presidente di Federfarma: va rivisto l’Atto d’indirizzo per il rinnovo della convenzione, sulla base anche delle indicazioni emerse dal Dm 71 e dal Def, in modo che la nuova remunerazione entri nella Legge di Bilancio 2023. Un modello di sanità territoriale incentrato sulla prossimità “non può prescindere dalle farmacie e dal fondamentale contributo che possono garantire in virtù della loro professionalità e della capillarità sul territorio”.

Roberto Tobia, presidente del Pgeu e segretario nazionale di Federfarma: la prossimità fa della farmacia “il primo presidio sanitario sempre accessibile, la porta d’ingresso ai servizi e l’anello di congiunzione con tutti gli attori del sistema”.

Luigi D’Ambrosio Lettieri, senatore, presidente della Fondazione Francesco Cannavò: “Capillarità e competenza sono i due pilastri della professione”.

Eugenio Leopardi, presidente di Utifar: “Siamo noi l’interfaccia con il cittadino: questa la nostra forza e il nostro futuro“.

Gianni Petrosillo, presidente di Federfarma-Sunifar, ha sottolineato che  è in corso un processo di cambiamento, difficile per tutte le farmacie, ma ancor più per le rurali, per le quali è previsto infatti un progetto di sostegno. “La rete delle farmacie è unica -ha ricordato, in conclusione- evitiamo pericolose differenziazioni”.

Maurizio Pace, segretario della Fofi: “Da 800 anni la professione è sempre attuale, grazie alla nostra capacità di evolverci”.

Letizia Moratti, vicepresidente e assessore alla Salute della Regione Lombardia: “Siete sempre stati protagonisti e la Regione Lombardia vuole proseguire nel valorizzare il vostro ruolo. Le farmacie sono sempre più protagoniste nella sanità territoriale- afferma Moratti- la diffusione capillare è un valore aggiunto su cui fare sempre più leva”.

Gilberto Pichetto Fratin, viceministro dello Sviluppo economico: “La farmacia dei servizi è un mosaico che va costruito, così diventerete parte essenziale dell’offerta del Ssn. Le farmacie sono un punto di raccordo importante tra i cittadini e il Servizio sanitario nazionale. Per questo dobbiamo porre l’accento sul concetto di prossimità”.

Alla successiva tavola rotonda ha preso parte un ricco parterre di politici, a conferma dell’attenzione e della stima che la categoria si è guadagnata anche in Parlamento: Massimo Misiti (Movimento 5 Stelle), Angela Ianaro e Sandra Zampa (Partito democratico), Roberto Bagnasco e Antonio Tajani (Forza Italia), Marcello Gemmato e Francesco Lollobrigida (Fratelli d’Italia), Davide Faraone e Annamaria Parente (Italia viva), Giorgio Trizzino (Azione) e Luca Coletto (Lega).