Buone notizie per quelle farmacie che hanno visto respinte le loro richieste di crediti per telemedicina: il Ministero della Salute, sollecitato da Federfarma, ha deciso di riesaminare le domande rigettate, avendo rilevato la possibilità di errori di valutazione. Lo comunica Federfarma con la Circolare 238/2022.

Il Ministero della Salute, su richiesta documentata da parte delle farmacie, riesaminerà le istanze di credito d’imposta per l’acquisto o il noleggio di apparecchiature per telemedicina a suo tempo respinte.

La vicenda risale all’emanazione nel 2020 del Decreto legge 137, che prevede un credito d’imposta fino a 3.000 euro a favore delle farmacie che operano nei Comuni o centri abitati con meno di 3.000 abitanti, nella misura del 50% delle spese sostenute nel 2021 per l’acquisto e il noleggio di apparecchiature necessarie per l’effettuazione di prestazioni di telemedicina.

È accaduto però che diverse farmacie che avevano presentato la richiesta di crediti per telemedicina abbiano ricevuto una risposta negativa dal Ministero in quanto ubicate in un Comune con più di 3.000 abitanti, anche se in una località o centro abitato con meno di 3.000 abitanti.

Le argomentazioni di Federfarma accolte dal Ministero

Un equivoco tra “Comune” e “centro abitato” aveva generato il respingimento di domande, che invece, secondo Federfarma, avrebbero dovuto essere accolte. Federfarma ha quindi inviato una nota al Ministero argomentando che, in base alla normativa, “per accedere al contributo, è sufficiente che la farmacia dimostri di essere ubicata in un centro abitato con meno di 3.000 abitanti con certificazione rilasciata dal Comune, tenendo conto che per “centro abitato” deve intendersi un aggregato di case contigue o vicine con interposte strade, piazze e simili, o comunque brevi soluzioni di continuità caratterizzato dall’esistenza di servizi od esercizi pubblici (scuola, ufficio pubblico, farmacia, negozio o simili”, secondo la definizione dell’Istat.

Il Ministero ha accolto le osservazioni di Federfarma e si è dichiarato favorevole a riesaminare le richieste di crediti per telemedicina respinte. Le farmacie interessate dovranno quindi inviare al Ministero della Salute (Direzione generale della digitalizzazione, del sistema informativo sanitario e della statistica) una richiesta di revisione del rigetto, allegando un certificato del Comune attestante che la farmacia è collocata in un Comune o in un centro abitato o in una località con meno di 3.000 abitanti.

Per  approfondire l’argomento e per conoscere le modalità di richiesta di revisione si rimanda alla lettura della Circolare di Federfarma 238/2022, disponibile nell’area riservata del sito con i relativi allegati.