Da alcuni anni (dal 2015) la legge italiana consente ai contribuenti di destinare il 5 per mille dell’Irpef a finalità di interesse sociale. Anche quest’anno esiste questa possibilità e Federfarma ha dedicato all’argomento la Circolare 242/2022 in cui dà indicazioni su come mettere in pratica questa opportunità (si veda nell’area riservata del sito della Federazione).

Anche quest’anno i contribuenti possono destinare il 5 per mille dell’Irpef a finalità sociali, indicando nella dichiarazione dei redditi un soggetto scelto tra enti del terzo settore, onlus, associazioni sportive dilettantistiche.

La quota dell’Irpef può essere assegnata a: sostegno del volontariato, finanziamento della ricerca scientifica e dell’università, finanziamento della ricerca sanitaria, sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza, sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal Coni che svolgono una rilevante attività di interesse sociale, tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, sostegno agli enti gestori delle aree protette.

Una firma sulla dichiarazione dei redditi

Il cittadino può operare la sua scelta nella compilazione della dichiarazione dei redditi, apponendo la propria firma e indicando il codice fiscale del soggetto destinatario di tale quota, traendolo dagli elenchi predisposti dalle amministrazioni competenti.

Federfarma, nella Circolare 242 (alla cui lettura completa si rimanda per tutti gli approfondimenti in materia), riporta “a titolo puramente esemplificativo e, soprattutto, non esaustivo, nonché in ordine rigorosamente alfabetico, un elenco di soggetti, potenziali beneficiari del 5 per mille, che hanno inteso segnalare, più di recente, direttamente a Federfarma le proprie attività in relazione alla destinazione della quota Irpef per finalità sociali, di volontariato e ricerca”. Di seguito l’elenco.

  • Associazione Cittadinanzattiva Onlus (c.f. 80436250585)
  • Agsas Onlus Associazione Genitori Soggetti Autistici Solidali (c.f. 97140630829)
  • Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma (c.f. 80102390582)
  • Associazione “Insieme per Wamba” Onlus (c.f. 90139650270)
  • Comitato Farmacie della Provincia di Torino-Ets – Farmaonlus (c.f. 97748270010)
  • Fondazione Banco Farmaceutico Onlus (c.f. 97503510154)
  • Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus (c.f. 97264070158)
  • Fondazione Francesco Cannavò (c.f. 07840931005)
  • Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori (c.f. 80018230153)
  • Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti-Onlus (c.f. 80188190583)
  • Fondazione Piero e Lucille Corti (c.f. 91039990154)
  • Fondazione Santobono Pausiilipon Onlus (c.f. 06570281219)
  • Fondazione Umberto Veronesi (c.f. 97298700150)
  • Fondazione per il Tuo Cuore o Heart Care Foundation Onlus (c.f. 94070130482)
  • Istituto Europeo di Oncologia s.r.l. (c.f. 08691440153)
  • Livia Onlus – (c.f. 97296430826) (organizzazione che raccoglie e distribuisce fondi per sostenere persone disagiate, soprattutto bambini e adolescenti)
  • Sif-Società Italiana di Farmacologia (c.f. 97053420150)
  • Universitas Aromatariorum Urbis Onlus (Nobile Collegio Chimico Farmaceutico) (c.f. 10066801001)

Del tema si era parlato sul nostro sito anche l’anno scorso: vedi qui.