Le farmacie veronesi e l’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona si impegnano insieme per combattere fumo, ludopatia e internet addiction, forme di dipendenza molto diffuse e molto dannose dalle quali però ci si può liberare.

Grazie a un accordo tra Federfarma Verona e l’Azienda ospedaliera universitaria integrata, parte una campagna contro fumo, ludopatia e dipendenza da internet che vede in prima linea le 257 farmacie veronesi.

Obiettivo dell’accordo tra Federfarma Verona e la Medicina delle dipendenze dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona è far conoscere i numerosi percorsi terapeutici, scientificamente provati e di facile accesso, per guarire da queste dipendenze.

Così, nelle 257 farmacie aderenti all’Associazione dei titolari, saranno a disposizione circa 26.000 opuscoli tecnico-informativi, realizzati dalla Medicina delle dipendenze in collaborazione con Federfarma Verona, che spiegano natura e pericoli di queste patologie, che anche la pandemia ha contribuito a far crescere.

In distribuzione in farmacia gli opuscoli con “tutto quello che c’è da sapere”

Gli opuscoli in distribuzione in farmacia informano su “tutto quello che c’è da sapere sul fumo di sigaretta (i rischi di neoplasie, malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, dipendenza psicologica, interazioni con Covid-19, depressione), sul gioco d’azzardo e la ludopatia, sulla “addiction” da internet (dalla ricerca ossessiva di informazioni  e contatti virtuali alla dipendenza compulsiva da videogiochi).

Come spiega Fabio Lugoboni responsabile della MdD dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona, il gioco d’azzardo patologico è una vera piaga sociale, ma “aiutare i giocatori malati non è affatto facile. A cominciare dalla presa in carico. Anche a Verona sono molti i centri di sostegno, ma i pazienti che vi afferiscono sono sempre relativamente pochi, come se i servizi fossero poco appetibili. Queste pubblicazioni che veicoliamo a tappeto grazie alla grande capillarità delle farmacie territoriali spiegano il fenomeno in modo diretto per favorire la richiesta d’aiuto da parte dei fumatori e dei giocatori patologici”.

Aggiunge Elena Vecchioni, presidente di Federfarma Verona: “La farmacia non è solo un polo sanitario diffuso, sempre aperto, al quale si può accedere in totale anonimato, ma è anche un punto di ascolto sensibile e preparato grazie alla continua formazione professionale del farmacista. Intercettare i bisogni della cittadinanza, anche quelli sommersi, da sempre rientra nella nostra mission e siamo certi che questa sinergia andrà a tutto vantaggio di quella fascia di cittadini che molto spesso non si rende nemmeno conto, se non troppo tardi, di essere caduta in un vortice dal quale non si riesce a risalire da soli”.

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