Il Consiglio di amministrazione dell’Enpaf ha approvato la deliberazione n. 39, che dispone l’erogazione di un contributo una tantum a favore dei titolari o soci di farmacie rurali a basso reddito, ubicate in Comuni, frazioni o centri abitati con popolazione non superiore a 5.000 abitanti che siano titolari o soci della farmacia almeno dal 2020 e che, pertanto, siano tenuti al versamento del contributo previdenziale a quota intera nel triennio 2020/2022 (possono accedere al contributo anche i farmacisti pensionati che beneficiano dell’aliquota di riduzione).

L’Enpaf dispone un contributo una tantum a favore dei titolari o soci di farmacie rurali a basso reddito, situate in Comuni, frazioni o centri abitati con popolazione non superiore a 5.000 abitanti.

La notizia è stata diffusa e commentata con soddisfazione da Federfarma Sunifar con la Circolare 11R/2022. Sunifar rileva infatti che “l’iniziativa adottata dall’ente, sulla base delle pressioni e costanti sollecitazioni, nonché grazie anche al contributo fornito da Federfarma-Sunifar, per venire incontro alle difficoltà incontrate dalle farmacie rurali, sta acquisendo, dopo la parentesi biennale legata alla pandemia da Covid-19, quel carattere di strutturalità, con una cadenza periodica tendenzialmente annuale, ripetutamente invocato” da Sunifar.

Le domande saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di invio. Si procederà, quindi, alla formazione di una graduatoria secondo le tabelle allegate al regolamento. Il punteggio si determinerà in base alla condizione economica del nucleo familiare del richiedente, come risultante dal valore Isee, nonché all’anzianità contributiva a quota intera nel periodo 2013-2022 e all’eventualità che la farmacia rurale sia sussidiata ai sensi dell’art. 2, della Legge 261/1968. Su quest’ultimo punto, in particolare, Sunifar segnala che il “criterio premiale -che consiste in una maggiorazione di 10 punti per le farmacie rurali che siano anche sussidiate, concreto elemento indicatore del disagio di tale componente della categoria- è stato introdotto dall’ente proprio su proposta di Federfarma-Sunifar”.

L’Enpaf ha stanziato 800mila euro per questa iniziativa

L’Enpaf ha stanziato, per questo contributo, un importo complessivo pari a 800mila euro. L’iniziativa termina con l’esaurirsi dello stanziamento economico.

A ciascun richiedente sarà corrisposto l’importo lordo corrispondente al punteggio conseguito, sulla base della tabella allegata al regolamento, articolata in scaglioni variabili da un massimo pari 10.000 euro, per un punteggio pari a 100, a un minimo di 1.000, corrispondente a 10 punti. Il contributo assistenziale erogato è indicato al lordo della ritenuta d’acconto Irpef del 20%, laddove prevista.

Le domande si devono presentare entro il 15 settembre 2022

Per richiedere il contributo i farmacisti devono presentare apposita domanda, utilizzando esclusivamente la modulistica predisposta dall’Enpaf e disponibile sul sito internet dell’ente, corredata dalla prescritta documentazione, a mezzo Pec, entro il 15 settembre 2022.

Maggiori dettagli sul contributo una tantum per le farmacie rurali a basso reddito (requisiti, modalità, procedure) sono disponibili nelle Circolari 11R e 12R, reperibili sul sito di Federfarma. Sul sito dell’Enpaf è poi possibile consultare il Regolamento relativo all’iniziativa.