La Regione Siciliana ha aumentato l’indennità di disagiata residenza per evitare la chiusura di molte farmacie rurali. Il provvedimento è arrivato su richiesta di Federfarma, dopo che negli ultimi mesi cinque esercizi avevano dovuto chiudere per insormontabili difficoltà economiche che avevano reso il loro fondamentale servizio finanziariamente insostenibile.

Su richiesta di Federfarma, la Regione Siciliana ha aumentato l’indennità di disagiata residenza per le farmacie rurali. Già cinque esercizi si erano trovati costretti a chiudere per ragioni economiche.

Come riferisce Federfarma Palermo nel suo comunicato di oggi 2 settembre, Federfarma Sicilia e il sindacato provinciale di Palermo delle farmacie rurali Sunifar hanno lanciato l’allarme davanti alla Sesta Commissione legislativa dell’Assemblea regionale siciliana, che ha ricevuto il segretario nazionale di Federfarma  e presidente di Federfarma Palermo, Roberto Tobia, in rappresentanza di Federfarma Sicilia. Alla Commissione Sanità Tobia ha sollecitato, fra l’altro, un provvedimento urgente della Regione finalizzato a ripristinare condizioni minime di sostenibilità finanziaria del prezioso servizio sanitario che è garantito dalle farmacie rurali nell’isola.

La Commissione ha accolto la richiesta ed è stato così deciso l’aumento dell’indennità di disagiata residenza corrisposta dalla Regione alle farmacie rurali. Tobia ha ringraziato la commissione Sanità “per avere parzialmente alleviato le tante difficoltà che affrontano le farmacie rurali in Sicilia e per il segnale di attenzione politica nei confronti dei molteplici problemi di queste realtà”.

La misura approvata dalla Regione è positiva ed evita per il momento altre chiusure, ma si attendono altri interventi strutturali a sostegno del servizio. Dice in proposito il presidente provinciale del Sunifar, Salvatore Cassisi: il provvedimento “riesce ad alleviare in parte i disagi dei farmacisti rurali, ma non può essere considerato risolutivo. Occorre una norma che garantisca strutturalmente continuità e sostenibilità duratura nel tempo al servizio soprattutto nei centri al di sotto dei mille abitanti”.

Il comunicato di Federfarma Palermo sottolinea l’importanza del ruolo delle farmacie rurali siciliane e quindi la necessità di sostenerne il servizio: “In Sicilia le 356 farmacie rurali, soprattutto quelle delle aree interne e dei piccoli centri, svolgono un servizio indispensabile: sono l’unico presidio sanitario, sempre reperibile h 24 tutto l’anno, in territori molto vasti e disagiati nei quali vivono pochi abitanti che in queste strutture trovano l’unico punto di riferimento”.

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