Si torna a parlare della distribuzione diretta in Parlamento con una interrogazione del deputato Marcello Gemmato, che ne denuncia il malfunzionamento partendo da notizie pubblicate sui giornali.

In una interrogazione al ministro della Salute il deputato Marcello Gemmato segnala i disagi causati dal meccanismo della distribuzione diretta dei farmaci e sottolinea la maggiore efficienza della distribuzione tramite le farmacie convenzionate.

Nella sua interrogazione al ministro della Salute, Gemmato, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile per la sanità del partito, prende spunto da notizie di stampa secondo le quali sembrerebbe che molti pazienti abbiano segnalato gravi disservizi relativi all’assistenza farmaceutica erogata dalla farmacia del distretto 60 della Asl di Salerno ubicata a Nocera Inferiore, evidentemente causati da problematiche relative al meccanismo della cosiddetta “distribuzione diretta del farmaco”.

In particolare, i pazienti avrebbero evidenziato pesanti disagi causati dall’apertura della predetta farmacia per soli 2 giorni a settimana per poche ore e precisamente il martedì dalle 14 alle 16 e il giovedì dalle 9 alle 13.

Il problema evidenziato risulterebbe ancor più grave se si considera il fatto che la farmacia avrebbe esposto un cartello all’ingresso, tramite il quale avvisava i pazienti che avrebbero ricevuto e servito soltanto le prime 50 persone in fila.

Appare chiaro, ancora una volta -denuncia Gemmato- che il meccanismo della cosiddetta “distribuzione diretta” del farmaco per il tramite delle strutture sanitarie pubbliche comporta, da un lato, un presunto vantaggio riferito al minor costo a carico del bilancio dello Stato per l’approvvigionamento e per la distribuzione del farmaco agli assistiti e, dall’altro, una serie di svantaggi economici sia per gli assistiti sia per il bilancio dello Stato, e svantaggi per i soli cittadini sotto il profilo sanitario e sociale.

In particolare, è evidente che, sotto il profilo sanitario, l’impossibilità da parte delle strutture pubbliche di seguire adeguatamente i pazienti nel corso delle loro terapie farmacologiche determina, tra le tante, problematiche di compliance che causano l’aggravamento della patologia, la necessità di costosi ricoveri ospedalieri e cure più invasive e onerose rispetto all’assunzione di farmaci. Tutto ciò provoca aumenti di costi a carico dei pazienti ma soprattutto dello Stato.

Gemmato: la distribuzione dei farmaci per il tramite delle farmacie private convenzionate con il Ssn appare più funzionale a dare risposte efficaci alle esigenze dei pazienti.

Al contrario, la distribuzione dei farmaci per il tramite delle farmacie private convenzionate con il Servizio sanitario nazionale, così come disposto dall’articolo 27 del Decreto legge 8 aprile 2020, n. 23, che ha previsto, nel corso dell’emergenza sanitaria, la facoltà per le Regioni di adottare questo sistema, appare più funzionale a dare risposte efficaci ed efficienti alle esigenze dei pazienti.

A fronte di queste considerazioni, il deputato di FdI chiede al ministro Roberto Speranza quali iniziative intenda adottare al fine di garantire il servizio di assistenza farmaceutica nell’ambito dei livelli essenziali di assistenza (Lea), ovvero la puntuale erogazione dei medicinali attraverso tutte le strutture sanitarie pubbliche, scongiurando eventuali e future disfunzioni e conseguenti gravi problemi ai pazienti.

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