Anche la vaccinazione anti-pneumococco potrebbe essere effettuata in farmacia.  Lo propone il deputato Roberto Bagnasco in una interrogazione rivolta al ministro della Salute in cui sottolinea l’opportunità di questa scelta per rafforzare la prevenzione delle patologie legate a questo batterio.

Un’interrogazione parlamentare al ministro della Salute invita a valutare la possibilità di estendere alle farmacie la possibilità di somministrare la vaccinazione anti-pneumococco. A sostegno della proposta si citano studi autorevoli e il consenso dei cittadini.

Lo pneumococco (Streptococcus pneumoniae) è un batterio che può causare quadri patologici di diversa severità, distinti tra malattie non invasive e malattie invasive pneumococciche (Mip). I quadri clinici più frequenti sono le otiti, le polmoniti, le sepsi e le meningiti. Le fasce di età più colpite sono i bambini sotto i 5 anni e gli anziani sopra i 65 anni. Lo Streptococcus Pneumoniae è il patogeno isolato con maggiore frequenza nelle polmoniti acquisite in comunità, nella maggior parte dei Paesi europei. L’incidenza di polmonite pneumococcica presenta un rischio aumentato in presenza di patologie croniche (diabete, cardiopatia, asma) e tra i fumatori.

Uno dei metodi più efficaci per contrastare l’infezione pneumococcica è la vaccinazione. Dal 2017 il vaccino anti-pneumococco, è inserito nel Pnpv (Piano nazionale prevenzione vaccinale) anche per gli adulti (over 65 e tutti i pazienti fragili) ed è garantito dai Lea.

Partendo da questi presupposti il deputato di Forza Italia Roberto Bagnasco ha presentato un’interrogazione al ministro della Salute in cui rileva come l’obiettivo di copertura vaccinale per la vaccinazione anti-pneumococco per i 65enni, indicato dal Pnpv 2017-2019, attualmente in proroga, è del 40% per il 2017, del 55% per il 2018 e del 75% per il 2019. Tuttavia, le coperture vaccinali anti-pneumococco per la categoria degli over 65 e i soggetti a rischio sono inferiori al 40% (dato basato sulle Regioni più virtuose).

A fronte di tale quadro, Altems -nel documento “Modello Farmacia dei Servizi verso nuovi scenari: dalla vaccinazione per gli adulti all’ottimizzazione dei percorsi di sintesi” (dicembre 2021)- propone un modello di coinvolgimento dei farmacisti nelle campagne vaccinali per l’adulto con i seguenti obiettivi: contributo all’incremento delle coperture vaccinali; prevenzione di malattie con impatto sulla salute delle persone e sulla sostenibilità del Ssn; contenimento dell’esitazione vaccinale.

Secondo un’indagine di Doxa Pharma, 2 italiani su 3 sono favorevoli alla vaccinazione in farmacia.

Nella stessa direzione vanno i risultati di uno studio di Doxa Pharma (febbraio 2022) che indica come oltre due italiani su tre siano favorevoli alla vaccinazione in farmacia e come un adulto su due sarebbe più propenso a vaccinarsi se a effettuare la somministrazione fosse il farmacista.

Pertanto, Bagnasco chiede al ministro della Salute se, al fine di raggiungere l’obiettivo di copertura indicato nel Pnpv e rafforzare la prevenzione dell’infezione pneumococcica, intenda consentire la somministrazione del vaccino antipneumococcico nelle farmacie aperte al pubblico nei confronti dei soggetti di età non inferiore a diciotto anni, anche prevedendone la somministrazione simultanea con il vaccino antinfluenzale. (PB)

Articoli correlati potete leggerli sul nostro sito qui e qui.