Il Decreto legge Aiuti Ter ha sanato la questione delle risorse del Pnrr per le farmacie rurali che nel mese di agosto aveva suscitato discussioni per l’esclusione, stabilita dal decreto di sospensione dell’Agenzia per la coesione territoriale, delle rurali non ubicate nelle cosiddette “aree interne”. La distinzione geografica tra aree interne e no era stata subito contestata da Federfarma e Federfarma Sunifar. Ora, grazie all’interazione tra Federfarma e i rappresentanti delle istituzioni, si è arrivati, con il nuovo Dl, a misure volte a finanziare gli interventi a favore di tutte le farmacie rurali ubicate in centri fino a 3.000 abitanti e poste al di fuori delle “aree interne”.

Il Dl Aiuti Ter stabilisce l’estensione e il rifinanziamento della misura del Pnrr in favore delle farmacie rurali sussidiate che operano in Comuni, centri abitati o frazioni con popolazione non superiore a 3.000 abitanti, collocati al di fuori del perimetro delle aree interne.

Come spiegano Federfarma e Federfarma Sunifar nella circolare congiunta 417/16R, “nell’ambito del Decreto legge “Aiuti-ter” -adottato nel Consiglio dei ministri del 16 settembre e di prossima pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale- il Governo ha ritenuto, nelle bozze del provvedimento, “di individuare quelle soluzioni alternative idonee al reperimento di ulteriori risorse a copertura delle domande di partecipazione provenienti dalle farmacie localizzate al di fuori dei comuni delle aree interne”, così come indicato nello stesso Decreto di sospensione n. 259 dell’Agenzia della coesione territoriale.

Così, la bozza del decreto legge stabilisce l’estensione e il rifinanziamento della misura Pnrr in favore delle farmacie rurali sussidiate che operano in Comuni, centri abitati o frazioni con popolazione non superiore a 3.000 abitanti, collocati al di fuori del perimetro delle aree interne, secondo le domande presentate fino alla scadenza del bando, stabilita al 30 settembre 2022.

Federfarma e Federfarna Sunifar apprezzano il provvedimento approvato, che già era stato indicato “tra le possibili soluzioni alle criticità derivanti dal decreto di sospensione sia nel corso dell’Assemblea del Sunifar dello scorso 6 settembre sia durante l’Assemblea nazionale del 15  settembre” e che “corrisponde utilmente alle esigenze di tutte le farmacie rurali che operano in centri fino a 3.000 abitanti, senza alcuna distinzione geografica e amministrativa, come del resto stabilito fin dall’emanazione del bando di partecipazione”.

Sulla questione, nel mese di agosto, Federfarma e Federfarma Sunifar si erano pronunciate con due ampie circolari congiunte -363/13R del 6 agosto e 374/14R del 22 agosto- reperibili sul sito di Federfarma nell’area riservata.