In un mercato cosmetico interno che cresce (+7,6% nel 2022 rispetto all’anno scorso), pur tra tante incognite generali -dalla crisi energetica a quella bellica a quella pandemica ancora presente- la farmacia sfrutta bene le sue caratteristiche di canale professionale qualificato e credibile, consolidando la sua posizione. Lo sottolinea l’ultima indagine congiunturale del Centro studi di Cosmetica Italia (presentata ieri 20 settembre in un webinar), che ha reso note le cifre sui consuntivi 2021 e le stime per il 2022, che indicano come ormai superati i valori pre-Covid del 2019.

Presentata l’indagine congiunturale di Cosmetica Italia: il mercato cosmetico ha nettamente  superato i valori pre-Covid del 2019. Questo vale anche per la farmacia, che consolida la sua posizione, con una quota di mercato a valori del 17%, pari a 1900 milioni di euro.

La farmacia, nel 2021 risultava il terzo canale distributivo in valori sul mercato cosmetico interno, tallonando la profumeria da molto vicino: 1866 milioni di euro contro 1877, quasi un ex aequo. La distanza dovrebbe però aumentare a fine 2022, perché ci si attende una crescita della farmacia del 3,4%, mentre la performance stimata per la profumeria sarà di un notevole +15% che la porterà sopra i 2100 milioni a fine 2022.

Secondo gli autori, la farmacia si è rafforzata nel periodo pandemico, non subendo le chiusure forzate e intercettando nuovi consumatori. La riapertura e la ripresa delle dinamiche concorrenziali non le ha comunque impedito di crescere ancora: si prevede che alla fine dell’anno superi il valore di 1900 milioni di euro, corrispondenti al 17% del mercato cosmetico interno totale (11.448 milioni stimati nel 2022). Rispetto ai valori del periodo pre-pandemia, dovrebbe registrare oltre 70 milioni in più.

Gli altri canali: mass market in buona salute, e-commerce a passo veloce

Per quanto riguarda gli altri canali, la grande distribuzione (mass market) resta in vetta con 4544 milioni nel 2021 e una crescita stimata per il 2022 del 5,4% (che farà salire i valori a 4800 milioni), mentre il quarto canale è ormai nettamente l’e-commerce, con 871 milioni nel 2021 e 980 a fine 2022 (+12%).

Lo studio segnala inoltre la buona ripresa dei canali professionali -acconciatura ed estetica- con percentuali di crescita a doppia cifra, e, per contro, l’incremento modesto delle vendite dirette e la stabilità dell’erboristeria.

Il fatturato globale del settore cosmetico

Riguardo, invece, al fatturato dell’industria -è il commento dell’attuale presidente reggente di Cosmetica Italia Benedetto Lavino– “a fine anno stimiamo che il fatturato globale del settore cosmetico supererà i 13 miliardi di euro, in crescita non solo rispetto al 2021 (+10,7%), ma anche nel confronto con il periodo pre-pandemico (+8,3% rispetto al 2019). Il cosmetico resta irrinunciabile per il consumatore e la sua industria cresce, aumentando il suo valore nel panorama manifatturiero italiano”.

“Le performance del settore -sottolinea ancora Lavino- confermano l’attitudine delle imprese alla resilienza e la loro capacità di reazione in uno scenario economico in tensione”.

Significativo, infine, il contributo delle esportazioni: nel 2022 si prevede che si approssimeranno ai 5,6 miliardi di euro, con un aumento di oltre il 15% rispetto all’anno precedente (4,8 miliardi). (SV)

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